Bulli contro il professore: tre bocciati e due sospesi
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Bulli contro il professore: tre bocciati e due sospesi
Cronaca

Bulli contro il professore: tre bocciati e due sospesi

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La decisione è stata presa dal Consiglio d'Istituto.

Per tre degli studenti che avevano minacciato il professore dell’Itc ‘Francesco Carrara’ di Lucca è prevista la bocciatura. Altri due studenti saranno sospesi fino al 19 maggio, ma saranno comunque ammessi agli scrutini. Anche questo provvedimento comunque può portare alla bocciatura. Un sesto studente è stato sospeso, questa volta dal consiglio di classe, per quindici giorni. Il Consiglio d’Istituto dell’Itc di Lucca ha attenuato le sanzioni disciplinare che il Consiglio di Classe aveva previsto per sei allievi dell’istituto, accusati di aver avuto una condotta violenta e oltraggiosa nei confronti del loro professore di italiano e storia. Il video che mostrava l’intera scena è circolato in rete e ha suscitato lo sdegno generale. Anche il ministro della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, è intervenuta per commentare duramente la vicenda. “Minacce e offese sono inaccettabili: serve una linea rigorosa e l’attuazione delle sanzioni già previste- ha dichiarato il ministro-. Di fronte ai fatti di Lucca e Velletri gli studenti vanno sospesi; il Consiglio d’Istituto valuti la gravità, che secondo me c’è, e deve esserci la sanzione fino alla non ammissione agli scrutini finali”.

La decisione del Consiglio d’Istituto

Il Consiglio d’Istituto, ha spiegato il preside Cesare Lazzari, ha deciso di sospendere due degli allievi, ma ammettendoli agli scrutini finali, per varie ragioni.

I due ragazzi hanno fornito informazioni “utili”, non erano stati sospesi in precedenza- a differenza degli altri tre-; è stata inoltre valutata la presenza complessiva durante l’anno scolastico. Si cerca infine non di precludere un possibile recupero scolastico dei due allievi. Il dirigente scolastico ha comunque precisato che “gli alunni che rientrano dovranno sudare sette camicie” e non è certo che i genitori faranno tornare a scuola i figli, una volta terminato il periodo di sospensione.

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‘Violenza privata e minacce’

La decisione del Consiglio d’Istituti segue, cronologicamente, le perquisizioni dei minorenni da parte della polizia. Gli indumenti indossati dai ragazzi nei video sono stati sequestrati, insieme ai loro cellulari e al casco da motocicletta usato per colpire l’insegnante. Tutti e sei gli alunni sono indagati per i reati, in concorso, di violenza privata e minacce. Uno dei ragazzi dovrà anche rispondere del tentato furto del tablet- che contiene i dati del registro elettronico- di proprietà del professore.

I sei sono infine responsabili “(…) di un’azione complessivamente volta e preordinata a umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati tramite Whatsapp”. Saranno interrogati dalle Forze dell’Ordine nei prossimi giorni. Il docente invece è già stato ascoltato dalla polizia giudiziaria come persona informata sui fatti.

Il caso di Velletri

Le parole pronunciate dal ministro Fedeli fanno esplicito riferimento, oltre al caso di Lucca, anche a un episodio simile accaduto a Velletri. Nel comune laziale infatti un ragazzo ha minacciato una professoressa con queste parole: “Ti faccio sciogliere nell’acido”. La vicenda risale al 2016, ma il video che riprende il grave episodio è stato messo in rete solo ora. la procura di Velletri perciò ha ritenuto opportuno aprire un fascicolo. Sono contestati i reati di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.

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