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Cacciato da bar perché non pagava, torna e da fuoco al locale

Un uomo marocchino è stato arrestato dopo aver acceso un incendio in un bar. Era stato cacciato dal locale perché si rifiutava di pagare delle birre.

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Cacciato da bar perché non pagava, torna e da fuoco al locale

Arrestato marocchino piromane

Un incredibile e folle episodio ha “animato” la mattinata di Milano. Un uomo marocchino ha acceso un incendio all’interno di un bar in via Panigarola, in zona Corvetto. Per fortuna l’individuo è stato tempestivamente fermato dagli agenti della Questura di Milano. Non ci sono state né vittime, né feriti. Solo spavento, e rabbia. In poco tempo la situazione si è stabilizzata. Le più sfortunate sono tre persone che ora si trovano al pronto soccorso del Policlinico di Milano in codice verde per intossicazione.

Il bar in fiamme

Il marocchino avrebbe litigato col proprietario cinese del bar, affermando di non voler pagare alcune birre. Le due parti erano però inconcigliabili. Constatando il suo atteggiamento violento, il titolare del locale decise di cacciarlo via per l’immagine stessa del bar e per la sicurezza dei clienti.

La situazione sembrava tornata di nuovo serena, ma l’uomo è rientrato nel bar, stavolta con delle bottiglie di vetro piene di benzina.

Per vendetta ha iniziato a versarle su tutto il locale, e ha poi dato fuoco, senza pensare alle pericolose conseguenze che ci sarebbero potute essere. I clienti del bar sono comprensibilmente entrati nel panico e sono corsi tutti fuori più veloci che potevano. Fortunatamente sono subito arrivati i vigili del fuoco, che hanno prontamente soffocato le fiamme e riportato ordine e tranquillità. Ma quel punto il piromane era sparito.

La breve fuga e l’arresto

L’uomo marocchino ha tentato la fuga, inseguito dal barista furioso. Anche grazie ad una volante, il proprietario del bar è riuscito a fermarlo. L’uomo è stato subito arrestato. Il malfattore, adesso, si trova nei locali della Questura. Era già noto in zona, compreso al barista, ed è uno spacciatore di poco conto. Aveva già avuto dei comportamenti molesti e fastidiosi in passato.

Forse nessuno si aspettava che sarebbe arrivato a tanto.

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Una storia di disagio sociale

Per fortuna alla fine, questo gesto tanto insensato e irrazionale, alla fine si è rivelato sterile. È bastato poco per limitare al minimo i danni del bar e dei clienti e anche per consegnare alle autorità l’uomo. Questo individuo non è altro che un poveraccio, che fa probabilmente uso di droghe e che guadagnava soldi spacciandole. Sicuramente il suo gesto, i suoi atteggiamenti sono figli di una situazione di terribile disagio sociale. Appiccare per vendetta un rogo nel bar è solo un sintomo, che però ha peggiorato la situazione. Ha coinvolto inevitabilmente altre persone estranee. A Milano, anche a causa del violento e grave processo di immigrazione in atto, di persone nella sua stessa condizione sociale ce ne sono parecchie, e sempre di più. In particolare, la zona di Corvetto è nota da sempre per non essere proprio la più sicura del capoluogo lombardo.

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