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Corpo trovato nel lago Maggiore: i primi accertamenti e le ipotesi

Corpo trovato nel lago Maggiore: i primi accertamenti e le ipotesi

É stato un sub amatoriale a segnalare la presenza del corpo a circa 40 metri di profondità: sul posto Guardia Costiera, carabinieri e vigili

L’allarme è stato lanciato da un sommozzatore che stava effettuando un’immersione e che lo ha notato sul fondo del lago Maggiore, a circa 40 metri. Un cadavere è stato individuato a circa 60 metri dalla riva di Caldé nella mattinata del 12 luglio. Sul posto autorità e squadre del nucleo sommozzatori per effettuarne il recupero.

I primi aggiornamenti e le ipotesi.

Individuato un cadavere nel lago Maggiore: le operazioni di recupero e le ipotesi

Ci troviamo ad una decina di minuti dal confine con la Svizzera, in provincia di Varese: qui un sub amatoriale ha allertato le autorità dopo aver individuato un corpo a circa 40 metri di profondità.

I vigili del fuoco sono giunti rapidamente in loco muniti di autopompa ed è stato inviato anche un battello pneumatico da soccorso. Gli uomini della Guardia Costiera hanno avviato le indagini di concerto con i Carabinieri della Compagnia di Luino. In loco anche l’elicottero di stanza al Nucleo elicotteri di Malpensa e, per effettuare materialmente il recupero del cadavere, una squadra del nucleo sommozzatori.

Sono stati effettuati i primi accertamenti esterni, prima del recupero della salma. Si ipotizza che possa trovarsi da tempo in acqua. Occorrerà però chiarire se sia rimasta ferma nel punto del ritrovamento o se possa essere stata trasportata lì dalle correnti.

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