La stagione delle nomine dirigenziali e delle strategie di mercato sta producendo scossoni importanti nel panorama del calcio italiano. Alcuni club hanno annunciato cambi ai piani alti, altri stanno definendo scelte tecniche e obiettivi di mercato che potrebbero ridefinire gli equilibri nelle prossime stagioni. In questo articolo vengono ricostruiti i fatti concreti, i nomi coinvolti e le primissime ricadute sportive.
Juve: via Comolli, arriva Giovanni Carnevali e si riaprono scenari di mercato
La Juventus ha ufficializzato l’uscita di Damien Comolli dalla carica di Chief Operating Officer con effetto immediato, una separazione accompagnata da un messaggio di ringraziamento rivolto alla proprietà e ai tifosi. Al posto di Comolli è stato nominato Giovanni Carnevali come nuovo amministratore delegato, incarico che l’ex dirigente del Sassuolo assume con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il progetto sportivo e industriale del club.
L’arrivo di Carnevali ha già spostato l’asse delle trattative: tra le priorità restano i nomi per la porta, in particolare l’interesse per Emiliano ‘Dibu’ Martíneze la possibilità di rivedere questioni contrattuali interne, compreso il futuro di attaccanti di primo piano. Contestualmente si valuta la conferma di figure come il direttore sportivo in carica per mantenere continuità tecnica.
Impatto sul mercato e sulle relazioni con altri club
La nuova guida bianconera potrebbe riaprire canali già percorsi tra club italiani: sono state ipotizzate trattative e scambi che coinvolgono squadre come l’Inter e altre società top di Serie A. L’assetto societario muta e con esso la gestione delle priorità sportive: uscite, entrate e il rapporto con agenti e controparti saranno rivisti con un approccio operativo diverso rispetto al passato.
Roma, Torino e Milan: nomine, panchine e rapporti in evoluzione
La Roma ha ufficializzato che Tony D’Amico assumerà la carica di direttore sportivo del club a partire dal 1° luglio 2026mentre per la stagione corrente il ruolo sarà coperto ad interim da Maurizio Lombardo. D’Amico arriva dopo un periodo di grandi risultati con l’Atalanta e ritroverà il rapporto professionale con Gasperini, consolidato negli anni. La nomina rappresenta una svolta per il mercato giallorosso e per la progettazione tecnica della squadra.
Al Torino è stato reso ufficiale l’ingaggio di Ignazio Abate come nuovo allenatore della prima squadra: il tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028. Abate, ex difensore con una lunga carriera tra Milan e Nazionale, arriva da percorsi positivi nel settore giovanile e da esperienze in panchine di club professionistici; il club granata ha espresso soddisfazione per il ritorno di un tecnico che già conosce l’ambiente.
Per il Milan, invece, il rapporto con Ralph Rangnick sembra sempre più impraticabile: le condizioni richieste dall’attuale commissario tecnico dell’Austria per ricoprire un ruolo da direttore tecnico non sono state accettate dai rossoneri, in particolare per quanto riguarda i cosiddetti “pieni poteri” che avrebbero inciso anche sulla gestione di figure simboliche come Zlatan Ibrahimovic. Al momento non ci sono le condizioni per un accordo che soddisfi entrambe le parti.
Panchine e trattative: Sampdoria, Sassuolo e Fiorentina in movimento
La Sampdoria continua la ricerca del nuovo allenatore. Tra i candidati più forti figura Davide Possanzinimentre restano sul tavolo profili internazionali come Ryan Mason e Bo Henriksen; nuova attenzione è emersa anche per Fabio Pecchiaa testimonianza di un confronto ampio per la scelta tecnica. La dirigenza blucerchiata sta valutando tra soluzioni interne e nomi di esperienza per riportare stabilità al progetto sportivo.
Il Sassuolo ha ufficializzato Alberto Aquilani come nuovo allenatore, dopo la finale playoff raggiunta con il Catanzaro: la società neroverde prosegue così il percorso tecnico con un tecnico che ha dimostrato capacità nel guidare gruppi competitivi. La partenza di Giovanni Carnevali dallo stesso Sassuolo aveva già innescato alcuni ribaltamenti nell’organigramma e nelle strategie societarie.
La Fiorentina continua a monitorare la fascia sinistra e il nome caldo resta quello di Ruggeriun obiettivo considerato ambizioso ma prioritario dalla dirigenza viola. Anche altri profili come Joao Mario e giocatori con esperienza internazionale sono al centro di sondaggio per rinforzare le corsie offensive.
In parallelo alle nomine e ai cambi di panchina, molte trattative individuali sono ancora aperte: portieri, esterni offensivi e attaccanti vengono seguiti con attenzione dalle varie direzioni sportive, che agiscono in un mercato influenzato tanto dai rapporti personali quanto dall’assetto societario rinnovato in più club.
