La Juventus ha nominato Giovanni Carnevali nuovo amministratore delegato con effetto immediato a Torino, mentre Damien Comolli ha lasciato l’incarico dopo un anno. La decisione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione e avvia una fase operativa che tocca mercato, governance e sostenibilità economica. Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026.
La mossa è rilevante perché ridisegna la catena decisionale del club e incide su trattative delicate, in particolare sul ruolo di portiere e sulla gestione dei contratti dei giocatori di vertice.
Il cambio ai vertici interviene mentre la società opera sotto i paletti UEFAimponendo un equilibrio tra ambizioni sportive e sostenibilità.
Nomina di Giovanni Carnevali e uscita di Damien Comolli
Carnevali, reduce dall’esperienza al Sassuoloarriva con un profilo riconosciuto per competenze gestionali e conoscenza del settore. La Juventus ha inquadrato la nomina come leva per rafforzare il progetto sportivo e industriale, con un perimetro operativo che comprende mercato, relazioni tra club e processi interni.
Carnevali ha dichiarato di sentirsi “orgoglioso e onorato” di entrare in una società dalla forte identità, aggiungendo che attraverso l’impegno quotidiano intende costruire un percorso di crescita duraturo.
Comolli ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato e ha ringraziato la proprietà per il supporto. Nel congedo ha espresso gratitudine verso John Elkann e Exoraugurando il meglio alle squadre maschili e femminili.
L’intesa di uscita ha previsto un indennizzo di 850.000 euro lordi e la rinuncia da parte della Juventus a richiedere la restituzione del sign-on bonus indicato nella lettera di assunzione del 1° giugno 2026.
Prime mosse: portiere, contratti e continuità tecnica
Tra i primi dossier, la Juventus ha mantenuto attivo il canale per Emiliano “Dibu” Martínezcon trattativa in corso con l’Aston Villa per il trasferimento. Carnevali sta lavorando per finalizzare l’operazione, mentre resta sul tavolo il piano alternativo che porta a Jan Oblak dell’Atletico Madrid nel caso emergano richieste ritenute eccessive per Martínez. In parallelo, la nuova guida valuta la revisione di alcune posizioni contrattuali interne, compreso il futuro di attaccanti di primo piano, e la conferma delle figure chiave dell’area sportiva per garantire continuità tecnica.
UEFA, governance e relazioni con altri club
L’attenzione alla gestione finanziaria resta centrale. I vincoli definiti dall’UEFA impongono di calibrare uscite e investimenti, con impatto sulle strategie di calciomercato e sul timing delle operazioni. Il cambio di vertice potrebbe riattivare canali con società italiane, inclusa l’Interper scambi e trattative funzionali alla sostenibilità del monte ingaggi e alla ricomposizione dell’organico. L’assetto societario aggiornato prevede un approccio operativo diverso rispetto al passato nel rapporto con agenti e controparti.
Il contesto in Serie A e gli effetti collaterali
Il passaggio di Carnevali ha avuto riflessi anche sul Sassuoloche ha ufficializzato Alberto Aquilani come nuovo allenatore dopo il percorso positivo culminato nella finale playoff con il Catanzaro. Nel frattempo la mappa dirigenziale italiana è in movimento: la Roma ha definito l’arrivo di Tony D’Amico come direttore sportivo dal 1° luglio 2026 (con Maurizio Lombardo ad interim), il Torino ha scelto Ignazio Abate alla guida tecnica con contratto fino al 30 giugno 2028mentre tra Milan e Ralph Rangnick non si sono create le condizioni per un accordo per il ruolo di direttore tecnico, anche per il tema dei “pieni poteri”. In questo quadro, le trattative su portieri, esterni offensivi e attaccanti restano aperte in più club, dentro una finestra influenzata da relazioni e assetti dirigenziali in evoluzione.
