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Cancro ai polmoni: quali sono i sintomi a cui fare attenzione

Cancro ai polmoni: quali sono i sintomi a cui fare attenzione, come prevenire la malattia e quali sono gli studi in corso per individuarla.

Cancro ai polmoni: i sintomi a cui fare attenzione

Il cancro ai polmoni in molti casi resta asintomatico nelle fasi iniziali. Succede, infatti, che la malattia venga diagnosticata nel corso di esami effettuati per altri motivi. Quali sono i sintomi a cui fare attenzione?

Cancro ai polmoni: i sintomi più comuni

I sintomi più comuni del tumore del polmone sono:

  • tosse continua che non passa o addirittura peggiora nel tempo,
  • raucedine (cambio anomalo della voce),
  • presenza di sangue nel catarro,
  • respiro corto,
  • dolore al petto che aumenta nel caso di un colpo di tosse o un respiro profondo,
  • perdita di peso e di appetito,
  • stanchezza,
  • infezioni respiratorie (bronchiti o polmoniti) frequenti o che ritornano dopo il trattamento.

Il tumore inoltre può diffondersi alle strutture vicine (la pleura, che riveste i polmoni, la parete toracica e il diaframma), per via linfatica ai linfonodi o attraverso il flusso sanguigno.

Quasi tutti gli organi possono essere interessati dalle metastasi (fegato, cervello, surreni, ossa, reni, pancreas, milza e cute), provocando dolori e dando origine a sintomi neurologici come mal di testa o vertigini, e noduli visibili a livello cutaneo.

Cancro ai polmoni: come prevenire la malattia

Il primo e più importante passo per prevenire il cancro ai polmoni è indubbiamente evitare di fumare. Purtroppo, però, per i non fumatori è quasi impossibile riuscire a sottrarsi del tutto al fumo passivo: è buona norma chiedere che vengano rispettati i divieti imposti nei luoghi pubblici e di lavoro.

A livello di quotidianità, per prevenire la malattia è utile fare regolare esercizio fisico e introdurre nell’alimentazione tanta frutta e tanta verdura, in quanto ricche di vitamine e altri elementi che possono aiutare i polmoni a mantenersi sani.

Cancro ai polmoni: serve sottoporsi a esami periodici?

Numerose sono le richerche a riguardo. Tuttavia, non vi è ancora accordo tra gli esperti sull’opportunità di sottoporre a esami periodici per la diagnosi precoce di popolazione persone apparentemente sane, che non presentano alcun sintomo o segno di malattia.

Questo perché gli esami diagnostici di semplice esecuzione non sempre permettono di individuare un eventuale tumore, tanto meno precocemente.

Diversi studi condotti con persone ad alto rischio, fumatori più accaniti con molti anni di fumo alle spalle, suggeriscono che la tomografia computerizzata (TC) spirale dei polmoni potrebbe essere utile a individuare piccole neoplasie polmonari in pazienti asintomatici, salvando anni di vita.

I test presentano rischi

Tuttavia, questi test presentano anche alcuni rischi: i polmoni, infatti, sono molto sensibili alle radiazioni e sottoporsi frequentemente a questo tipo di esami potrebbe provocare danni ai tessuti.

Inoltre, possono anche rilevare alterazioni polmonari che sembrano, ma non sono necessariamente, tumori: per chiarire tale risultato sarebbe necessaria, poi, una biopsia, ovvero un prelievo invasivo di tessuto polmonare che a sua volta comporta dei rischi.

Uno screening polmonare di popolazione può anche causare problemi di sovra-diagnosi: si tratta di un’individuazione di tumori polmonari che potrebbero non diventare mai pericolosi, ma in tali casi i pazienti sarebbero sottoposti a trattamenti non necessari con i relativi effetti collaterali.

Gli studi in corso

Per moderare questi problemi e identificare i pazienti che avrebbero maggiore probabilità di ottenere benefici da uno screening con TC spirale, si stanno svolgendo studi su altri possibili strumenti diagnostici da unire a tale esame: tra questi, l’analisi dei gas respiratori e di marcatori presenti nei campioni biologici.

Sono stati identificati, poi, alcuni microRNA (piccoli frammenti di materiale genetico) che potrebbero essere utili a determinare il rischio di sviluppare il tumore del polmone, prima ancora che ci siano noduli rilevabili.

Tuttavia, serve ancora del tempo prima che uno screening di routine per la diagnosi precoce del tumore al polmone possa essere proposto dai ricercatori e approvato per ampio uso dalle autorità competenti.

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