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Delitto alla stazione di Bologna, svolta nelle indagini: individuato il presunto killer del capotreno

capotreno ucciso

Capotreno ucciso in una zona riservata della stazione di Bologna: identificato il sospettato, possibile fuga in treno.

Un capotreno di Trenitalia è stato ucciso a coltellate nella serata di ieri, lunedì 5 gennaio, nei pressi del piazzale Ovest della stazione di Bologna. L’omicidio, avvenuto in un’area riservata ai dipendenti, ha fatto scattare una vasta caccia all’uomo: il principale sospettato, un cittadino croato di 36 anni, sarebbe stato ripreso dalle telecamere e si sarebbe dato alla fuga in treno.

Ecco di chi si tratta.

Capotreno ucciso alla stazione di Bologna: il cordoglio della politica

Alessandro Ambrosio è stato ucciso con almeno una coltellata all’addome mentre stava raggiungendo a piedi il parcheggio riservato ai dipendenti di Trenitalia, in un’area non aperta al pubblico nei pressi del piazzale Ovest. Come riportato dal Corriere di Bologna, accanto al corpo, trovato in una pozza di sangue, sarebbero stati rinvenuti telefono e denaro, elemento che rende poco probabile la pista della rapina.

L’episodio ha suscitato forte commozione e riacceso il dibattito sulla sicurezza. Per Pasquale Palma, segretario provinciale del Siulp, “siamo di fronte a un episodio di estrema violenza che colpisce non solo un lavoratore, ma l’intera collettività”.

Il sindaco Matteo Lepore ha parlato di “un atto gravissimo” ed ha espresso “la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno”. Anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini si è detto “profondamente addolorato per la tragedia di Bologna”, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein ha sottolineato che “il primo pensiero va alla sua famiglia, a chi lo aspettava a casa e da stanotte deve fare i conti con un dolore ingiusto, improvviso, insopportabile”.

Capotreno ucciso alla stazione di Bologna, svolta nelle indagini: identificato il sospettato dell’omicidio

Stando a quanto riportato dal Corriere, è Jelenic Marin, cittadino croato di 36 anni, il principale sospettato dell’uccisione di Alessandro Ambrosio, capotreno di Trenitalia di 34 anni. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza lo collocherebbero nella stazione di Bologna nel tardo pomeriggio del 5 gennaio: sono le 18.03 quando un breve filmato di pochi secondi lo riprende nell’atrio, seguito da altri spezzoni che lo mostrano al binario 1 e nell’area del piazzale Ovest.

Secondo gli investigatori, dopo essersi allontanato dal luogo dell’omicidio avrebbe preso un treno per fuggire, probabilmente diretto verso Milano con una possibile fermata a Fiorenzuola d’Arda. Nella notte è scattato anche un controllo su un regionale fermo a Piacenza, ma senza esito.

Il suo volto e una foto segnaletica sono stati diffusi a tutte le forze dell’ordine. Come ha comunicato il Siulp di Bologna, “dalle prime risultanze investigative, il soggetto responsabile sarebbe stato individuato, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigative posta in essere”.