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Caro carburanti, vertice Meloni con il centrodestra: taglio delle accise verso nuova proroga

Caro carburanti, vertice Meloni con il centrodestra: taglio delle accise verso nuova proroga

Carburanti, taglio accise verso la proroga: il governo valuta nuovi aiuti mirati e la tassa sugli extraprofitti. Ecco le ultime novità.

Il governo prepara una nuova mossa contro il caro carburanti. A Palazzo Chigi si è tenuta una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Al centro del confronto l’andamento dei prezzi alla pompa, la proroga del taglio sulle accise del diesel e le possibili misure da adottare nelle prossime settimane, con l’ipotesi di passare da un intervento generalizzato ad aiuti maggiormente concentrati sulle fasce di reddito più in difficoltà.

Extraprofitti energetici, confronto nella maggioranza e in Europa

Nel vertice pare sia entrato anche il dossier sulla tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche e petrolifere, soluzione sostenuta soprattutto dalla Lega, mentre Forza Italia mantiene una posizione contraria e Fratelli d’Italia cerca un punto di equilibrio. Il tema potrebbe diventare centrale nella ricerca delle risorse necessarie per finanziare interventi più duraturi contro il caro carburanti.

Palazzo Chigi ha precisato che l’Italia intende continuare a promuovere a livello europeo il confronto su un possibile contributo sugli extraprofitti del comparto energetico, chiarendo però la natura dell’iniziativa avviata insieme ad altri Paesi. La lettera del 22 agosto, sottoscritta dall’Italia con altri cinque Stati dell’Unione, è stata indirizzata alla presidenza di turno irlandese nell’ambito dell’Ecofin e punta ad aprire una discussione politica tra i ministri delle Finanze, senza configurarsi come una richiesta di autorizzazione alla Commissione europea.

Da Bruxelles è arrivato inoltre il chiarimento secondo cui «la tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale». Italia e Germania, insieme ad Austria, Polonia, Portogallo e Spagna, hanno sollevato il tema a livello comunitario. La Commissione ha ricordato che i governi possono già utilizzare i propri strumenti fiscali per intervenire sugli extraprofitti, come indicato nella comunicazione AccelerateEU del 22 aprile.

Il nodo per l’esecutivo resta dunque duplice: trovare le risorse necessarie e decidere come distribuirle. Nell’immediato la strada indicata è quella della proroga dello sconto sul diesel; successivamente il governo dovrà scegliere se abbandonare il taglio generalizzato delle accise per concentrare il sostegno sulle famiglie e sulle categorie considerate maggiormente esposte ai rincari.

Carburanti e taglio accise, la decisione di Giorgia Meloni in vista del CdM

Un nuovo Consiglio dei ministri è previsto domani, mercoledì 26 agosto alle 18, e dovrebbe prolungare per alcuni giorni il taglio delle accise sul gasolio, attualmente pari a 17 centesimi al litro. La proroga potrebbe arrivare fino ai primi giorni di settembre, coprendo così anche il controesodo dell’ultimo weekend di agosto. Non si tratterebbe però della soluzione definitiva: l’estensione temporanea consentirebbe all’esecutivo di mettere a punto un provvedimento più strutturato e selettivo.

A confermare l’orientamento è stato Salvini, intervenuto a margine del Meeting di Rimini: «Faremo domani un consiglio dei ministri, intanto prorogheremo lo sconto diesel. Poi stiamo ragionando più a lungo termine, occorrono dei soldi ovviamente e i soldi vanno chiesti laddove ci sono». Il vicepremier ha ipotizzato una proroga «di alcuni giorni, fino a settembre immagino», aggiungendo di voler arrivare successivamente a «qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso».

La prospettiva è quindi quella di studiare un sistema di sostegni più stabile, anche considerando il protrarsi della crisi legata allo Stretto di Hormuz. Tra le ipotesi figurano interventi legati al reddito o all’Isee, bonus e strumenti rivolti a specifiche categorie, come gli autotrasportatori. Una strada contestata dal Codacons, secondo cui eventuali nuove misure dovrebbero interessare tutti gli automobilisti. Per l’associazione, concentrare gli aiuti soltanto sui redditi più bassi finirebbe per lasciare esposto il ceto medio agli aumenti.

Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al 25 agosto, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self è di 2,015 euro al litro per la benzina e 2,136 euro per il gasolio. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,091 e 2,207 euro al litro, mentre in alcuni tratti sono stati segnalati prezzi del diesel superiori ai tre euro.

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