Il governo proroga il taglio delle accise sul gasolio, estendendo fino al 26 agosto lo sconto di 17 centesimi. La misura, prevista dal decreto sulle accise mobili, punta a contenere l’impatto dei rincari dei carburanti sui consumatori.
Extraprofitti, pressing europeo e opposizioni contro il governo
La ricerca di nuove risorse per contrastare i rincari si sposta anche a Bruxelles.
Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna stanno spingendo per aprire un confronto europeo su una tassa agli extraprofitti delle compagnie petrolifere. L’obiettivo è recuperare fondi da destinare a interventi capaci di attenuare l’impatto dei costi energetici su famiglie e imprese. La richiesta è stata formalizzata attraverso una lettera indirizzata al ministro delle Finanze irlandese, in virtù della presidenza di turno dell’Ue, con l’intenzione di portare il dossier sul tavolo della riunione dei ministri delle Finanze prevista a Dublino il mese prossimo.
Nel frattempo il caro-benzina alimenta lo scontro politico in Italia.
La segretaria del Pd Elly Schlein ha rivendicato la proposta sulle accise mobili, sostenendo che “serve adottare il sistema delle accise mobili” e sottolineando come “la benzina resta sempre sopra i due euro al litro”. Dal Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte sollecita invece un Consiglio dei ministri straordinario per affrontare immediatamente l’emergenza.
Le associazioni dei consumatori chiedono ulteriori interventi: Assoutenti propone di mantenere il taglio delle accise “almeno fino al 6 settembre” e di reperire le risorse dagli extraprofitti di società energetiche, petrolieri, banche e assicurazioni. A fotografare l’impatto sulle famiglie è infine il Codacons, secondo cui il viaggio di ritorno dalle vacanze, sommando carburante, pedaggi e soste in autostrada, può costare circa 270 euro e arrivare vicino ai 300 euro per nucleo familiare.
Caro carburanti, gasolio oltre i 2,2 euro in autostrada: scatta il countdown per le accise
Il caro-carburanti torna a pesare sui bilanci degli italiani proprio nei giorni del controesodo estivo. Il 24 agosto scade infatti la riduzione delle accise sul gasolio introdotta dal governo a fine luglio e successivamente prorogata: uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, di cui 14 centesimi più Iva, finanziato nell’ultima estensione con 245 milioni di euro. Dalla mezzanotte scatterà un cambio di meccanismo e, dal 25 agosto, entreranno in gioco le cosiddette accise mobili.
Il sistema permette di compensare parte dei rincari utilizzando le maggiori entrate Iva generate dall’aumento delle quotazioni petrolifere per abbassare temporaneamente la componente fiscale del prezzo alla pompa. Una soluzione già sperimentata il 28 e 29 luglio, quando un decreto Mef-Mase aveva destinato 20,5 milioni di euro di maggiore gettito Iva alla riduzione dell’accisa sul diesel. Per il momento, tuttavia, non sembrano profilarsi nuovi provvedimenti del governo prima di settembre, a meno della convocazione di un Consiglio dei ministri straordinario.
A rendere più delicata la scadenza è l’andamento dei listini, spinti verso l’alto anche dalle tensioni provocate dalla guerra in Medio Oriente. I dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 23 agosto indicano, sulla rete stradale nazionale e in modalità self, una media di 2,010 euro al litro per la benzina e 2,130 euro per il gasolio, entrambi in aumento rispetto ai 2,008 e 2,128 euro del giorno precedente. Il conto diventa ancora più pesante in autostrada: la benzina raggiunge 2,087 euro, mentre il diesel supera quota 2,2 attestandosi a 2,203 euro al litro, contro rispettivamente 2,085 e 2,200 euro registrati il giorno prima.
Carburanti, sconto sulle accise fino al 26 agosto: cosa cambia alla pompa
Lo sconto di 17 centesimi sulle accise del gasolio resterà in vigore fino al 26 agosto. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, insieme al titolare dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il decreto che attiva il meccanismo delle accise mobili, utilizzando l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi petroliferi. La misura prolunga quindi di due giorni il beneficio previsto dall’ultimo decreto del governo, includendo anche il 25 e il 26 agosto, mentre inizialmente si era ipotizzata una proroga di appena 24 ore. Nel provvedimento viene precisato che, per compensare le maggiori entrate Iva legate al rincaro internazionale del greggio, l’aliquota di accisa sul gasolio utilizzato come carburante viene fissata a 532,90 euro per mille litri per entrambe le giornate interessate dalla proroga.
