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Caro bollette, impennata nel primo trimestre: luce + 131%, gas + 94%

l’Autorità di regolazione per Reti, Energia ed Ambiente spiega a Palazzo Madama come sta andando con il Caro bollette: maxi impennata nel primo trimestre

Audizione di Arera in Senato sul caro bollette

Caro bollette, l’impennata in Italia nel primo trimestre del 2022 è terrificante: luce a + 131% e gas a + 94%. La relazione in Senato di Arera, l’Autorità di regolazione per Reti, Energia ed Ambiente è da far tremare i polsi ed è l’occasione per lanciare un allarme vero alle istituzioni, in particolare al governo che il 18 febbraio dovrà affrontare il tema. 

Caro bollette, l’impennata del trimestre è terrificante: da 20 a 46 centesimi per Kilowattore

Ha spiegato il rappresentante dell’Autorità: “Pur con gli interventi straordinari da parte del Governo, nel primo trimestre 2022 sul primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 131% per il cliente domestico tipo di energia elettrica (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse)”. 

Un incremento che ha iniziato a germinare e lievitare già dal 2021

Sono incrementi mostruosi che rischiano davvero di far collassare l’economia. E ancora: “L’impennata dei prezzi all’ingrosso dell’energia 2021, gennaio-dicembre 2021 +500% per il gas e +400% per l’energia elettrica si è riflessa sui prezzi a partire dal secondo semestre 2021”. E quale potrebbe essere la strada

Come uscirne per l’Autorità di energia: “Armonizzare a livello europeo”

Arera ritiene che “una maggiore armonizzazione della regolazione degli stoccaggi in Europa possa essere uno strumento efficace per fronteggiare fenomeni di volatilità dei prezzi legati alla scarsità degli approvvigionamenti”.

E questo “anche in considerazione del fatto che la riduzione del livello di sicurezza conseguente a tali circostanze non riguarda solo il Paese nel quale lo stoccaggio si trova, ma eventuali eventi eccezionali produrrebbero effetti anche nel resto dell’Europa”. 

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