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Cartabellotta di Gimbe: “La mascherina all’aperto non serve più”

Cartabellotta: “La mascherina all’aperto non serve più, dobbiamo rimetterla se non siamo distanti o se ci troviamo in situazioni in cui si urla o si canta”

Il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, non ha dubbi: “La mascherina all’aperto non serve più”. E la certezza, sia pur con le dovute cautele, del professore sembra fare il paio con l’orientamento normativo che ormai pare imminente per l’Italia. Ma partiamo dalle affermazioni di Cartabellotta, che in tema di covid ha sempre coniugato acume scientifico e buon senso; a suo parere “la mascherina all’aperto possiamo toglierla, soprattutto se siamo vaccinati”.

Cartabellotta: “La mascherina all’aperto non serve più, ma se nei pressi si urla e si canta rimettiamola”

Quindi c’è un primo, per quanto ovvio, discrimine: l’opportunità di togliere la mascherina nei luoghi non al chiuso dovrebbe essere irrobustita in presenza di persone vaccinate. Infatti poi Cartabellotta avverte: “Dobbiamo rimetterla se non possiamo restare distanti o se ci troviamo in situazioni in cui si urla o si canta.

In questo caso il virus si diffonde più facilmente”. Insomma, l’estate è di per sé periodo di promiscuità e quindi certe cautele devono rimanere a prescindere da ragionamenti di opportunità e decisioni in punto di norma.

Cartabellotta: “La mascherina all’aperto non serve più”. Cosa sta decidendo il Governo

Decisioni, queste ultime, che paiono essere imminenti. Tra pochi giorni infatti le mascherine all’aperto potranno essere abolite, in luoghi e circostanze in cui non si verifichino assembramenti.

Proprio nel pomeriggio di oggi, 21 giugno e su input del premier Mario Draghi, il Cts dovrebbe prendere una decisione. Ma il Cts non decide, semmai dà indicazioni, e quindi la palla passerà al governo che con un apposito decreto indicherà la data. In alcune zone d’Italia a sovranità aumentata come l’Alto Adige e la Provincia Autonoma di Bolzano ci hanno già pensato i governi territoriali di secondo livello ad esprimersi, per il resto d’Italia si attendono o un atto corale dell’Esecutivo o una ordinanza del ministro Roberto Speranza.

Cartabellotta: “La mascherina all’aperto non serve più”. Le date possibili per il provvedimento

Si pone perciò la questione puramente temporale del “quando” sarà possibile togliere le mascherine all’aperto. La data indicata dai più per far decadere l’obbligo di mascherina “open air” pare possa essere quella di lunedì 28 giugno, con la Val d’Aosta che entrerebbe nel novero delle zone bianche, ma c’è anche chi indica nel 5 luglio il giorno cruciale, cioè subito dopo il primo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità del mese estivo per antonomasia, monitoraggio previsto per venerdì 2 luglio.

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