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Casa famiglia degli orrori, la badante maltratta anziano e lo imbratta di feci

Accuse orribili su una casa famiglia

Casa famiglia degli orrori, la badante maltratta anziano e lo imbratta di feci mentre un'altra presta cure mediche senza averne titolo

In Emilia Romagna tiene banco la vicenda di una casa famiglia a dir poco terrificante, all’interno della quale lavorava una badante resasi protagonista di indegni maltrattamenti, insulti e minacce ai danni un anziano.

Dai media si apprende che è scattata la derubricazione di reato per una delle accusate ed episodi denunciati da un’infermiera polacca che non tollerava la presunta barbarie delle colleghe.

Casa famiglia degli orrori, feci in bocca

Un episodio chiave spiega di cosa si sta parlando in ordine alla casa famiglia Villa Cesarea di Ravenna: di fronte al rifiuto dell’anziano di farsi lavare la badante romena 49enne E.C. lo trascinò in bagno, costringendolo a spogliarsi per poi imbrattargli il volto con le sue feci.

Si parla di una vicenda che risale al 2019: all’epoca il titolare della Rsa, un 65enne del luogo, venne arrestato e la sua licenza fu ritirata dal comune.

Reato derubricato per una delle imputate

E la badante? Per lei scattò l’accusa di maltrattamenti, ma dopo 3 anni “l’episodio è stato derubricato a violenza privata, punibile con lavori socialmente utili, 300 ore per il titolare della casa famiglia e 450 per la badante, mentre una sorte simile spetterà alla collega Elena D.C., originaria della Romania”, lo scrive Leggo.

C’è una quarta imputata, invece, la 57enne di origine ucraina L.P.: lei avrebbe somministrato medicinali e praticato iniezioni senza averne titolo. A far scattare le indagini tre anni fa fu una badante di origine polacca che si licenziò per non assistere più a quegli orrori.