Continuano a ritmo serrato le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte per avvelenamento da ricina poco dopo Natale. Il marito e l’altra figlia sono stati interrogati per oltre dieci ore.
Caso ricina, si indaga per duplice omicidio
Dopo gli esiti degli esami, fatti sia in Italia che all’estero, sono state trovate tracce di ricina nel sangue di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte a Campobasso poco dopo Natale.
Le due donne si erano sentite male dopo una cena in famiglia. Anche il padre e marito aveva accusato un malore dal quale si è però ripreso. Dalle analisi nel suo sangue non è stata rilevata presenza della tossina. Dopo questi risultati gli inquirenti hanno cominciato a indagare per duplice omicidio. Ma, chi è stato? E perché?
Caso ricina, interrogati per 10 ore il padre e la figlia: ecco cosa è emerso
Gianni Di Vita e sua figlia Alice, i famigliari di Antonella e Sara, sono stati interrogati per circa 10 ore, nelle quali sono stati ripercorsi i giorni di Natale, dove dalla cena si è passati alla tragedia. Inizialmente si era pensato a una intossicazione alimentare ma, dopo che è stata rilevata presenza di ricina nel sangue delle vittime, si è ipotizzato che si trattasse di duplice omicidio. Sia il padre che l’altra figlia sono stati sentiti come testimoni inoltre, negli scorsi giorni, gli inquirenti hanno ascoltato anche amici e parenti di Sara e Antonella. In settimana potrebbe esserci anche un nuovo sopralluogo nell’abitazione della famiglia, dove si cercano tracce di ricina.