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Cdm vara 105 milioni per il gasolio e aiuti a agricoltura

Cdm vara 105 milioni per il gasolio e aiuti a agricoltura

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che destina 105 milioni al credito d'imposta sul gasolio per l'autotrasporto, 60 milioni al carburante agricolo e 10 milioni alla pesca

Il Governo ha varato un decreto con un pacchetto di aiuti destinato a mitigare l’impatto del caro carburanti sui settori più esposti: l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca. Sul tavolo sono state messe risorse già quantificate e misure operative pensate per dare sollievo immediato alle imprese e favorire il ripristino della circolazione e delle forniture.

Cdm approva il pacchetto: numeri e destinatari

Nel provvedimento il Governo ha deciso di incrementare le risorse per il credito d’imposta sul gasolio con un’allocazione complessiva di 105 milioni destinati agli autotrasportatori. A questa cifra si aggiungono 60 milioni per il carburante agricolo e 10 milioni per la pesca. Le somme sono pensate per sostenere i costi energetici delle imprese e per tutelare la catena degli approvvigionamenti.

Misure specifiche per l’autotrasporto

Per il comparto dei trasporti il decreto integra il plafond già disponibile di 430 milioni e prevede un ulteriore stanziamento di 45,2 milioni per il credito d’imposta riferito alle spese sostenute tra marzo e agosto, con ulteriori risorse destinate a coprire settembre e i primi giorni di ottobre. Il Governo ha comunicato che entro la prossima settimana, le prime 2mila imprese avranno i crediti di imposta sul cassetto fiscale, mentre le aziende complessivamente interessate sono circa 32mila e a novembre sarà aperta una nuova finestra per il mese di ottobre.

Misure per i mezzi meno moderni e strumenti amministrativi

Il decreto introduce anche misure a favore delle imprese che non possono accedere al credito d’imposta per mezzi Euro 5 e superiori: è prevista la possibilità di sospendere per sette mesi il leasing sugli automezzi per conservare liquidità, oltre all’applicazione del cosiddetto metodo spagnolo che consente di trasferire in fattura gli aumenti del gasolio ripartendo l’onere tra committente e trasportatore. Parallelamente, il governo assicura lo sblocco amministrativo di risorse per il rinnovo del parco mezzi con priorità ai veicoli meno moderni.

Aiuti ad agricoltura e pesca e reazioni degli stakeholder

Il capitolo agricolo del decreto prevede l’erogazione di 60 milioni per il carburante agricolo, che verranno distribuiti attraverso Agea. Il contributo, fino a 45 centesimi al litro, è destinato a sostenere l’acquisto di circa 121 milioni di litri di carburante. Alla pesca sono destinati 10 milioni per aiutare le imprese colpite dall’aumento dei costi energetici.

Receptione e dubbi tra associazioni e consumatori

Le misure sono state accolte con sollievo da parte di alcune associazioni di categoria e dalle imprese della distribuzione, che attendono ora riscontri concreti sull’arrivo delle merci e sulla regolarità delle consegne. Al contempo, organizzazioni di consumatori hanno espresso perplessità: una parte delle critiche parla di «briciole per una situazione che non accenna affatto a migliorare», mentre altri sottolineano dubbi sull’efficacia del meccanismo che permette di trasferire i rincari del gasolio ai committenti.

Proteste, ordine pubblico e verifica di possibili infiltrazioni

Il decreto arriva in un contesto segnato da giorni di proteste e blocchi stradali che hanno avuto impatti sulla distribuzione di beni essenziali. Il Governo e i rappresentanti istituzionali hanno motivato l’intervento anche con l’obiettivo di «riportare la normalità in tutti i territori», frase richiamata dal viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. In parallelo, la commissione Antimafia ha avviato approfondimenti su possibili elementi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle proteste agricole in Calabria: la presidente dell’Antimafia ha riferito che dalle prime verifiche sono emersi elementi che meritano specifici approfondimenti, e che la questione verrà seguita con la dovuta attenzione.

Le autorità locali hanno inoltre gestito tavoli di confronto con i manifestanti per assicurare la regolare circolazione e il rifornimento dei beni. Le organizzazioni cooperative hanno chiesto che le misure siano immediatamente operabili e prive di ostacoli burocratici, mentre le associazioni dei consumatori invitano a vigilare su possibili speculazioni nei prezzi conseguenti alle tensioni sull’approvvigionamento.

Nel complesso, il decreto mette a disposizione risorse e strumenti tecnici per affrontare l’emergenza immediata, ma resta centrale la necessità che le misure risultino rapidamente applicabili e che i controlli su eventuali abusi o condizionamenti illeciti garantiscano trasparenza nel processo di normalizzazione delle forniture.

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