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Ceuta sotto assedio: la crisi migratoria che scuote l'Europa

Ceuta sotto assedio: la crisi migratoria che scuote l'Europa

La crisi migratoria a Ceuta ha visto l'arrivo di 60.000 persone in pochi giorni, scatenando reazioni internazionali. Scopri i dettagli.

Il governo spagnolo ha gestito l’arrivo di oltre 60.000 persone a Ceuta negli ultimi giorni, con operazioni di identificazione e rimpatrio avviate nella città spagnola

La vicenda ha assunto rilievo europeo per l’impatto sui confini esterni dell’Unione Europea e per la reazione internazionale a cui hanno partecipato Stati Uniti e diversi Paesi europei.

Reazioni politiche nazionali e internazionali

Il Premier Pedro Sánchez ha definito l’episodio un attacco alla sovranità territoriale della Spagna e ha visitato Ceuta per seguire le operazioni. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha espresso critiche alla gestione, mentre il Presidente Donald Trump ha paragonato la crisi a una invasione e ha messo in discussione le scelte spagnole.

Il Vice Presidente JD Vance ha collegato l’evento a preoccupazioni migratorie più ampie, citando la crisi spagnola come monito per politiche restrittive. La Presidente della Commissione EuropeaUrsula von der Leyen ha definito inaccettabili le immagini dalla città e ha chiesto una risposta coordinata.

Misure di controllo e rimpatri

Le autorità spagnole hanno installato boe di contenimento nel canale tra Ceuta e il Marocco per facilitare le operazioni di controllo marittimo e accelerare i rimpatri.

Il Marocco ha garantito la ripresa dei migranti entrati illegalmente, e secondo aggiornamenti sono stati rimpatriati circa 48.300 migranti entro venerdì sera.

Sull’onda dell’emergenza, l’Italia ha ripristinato controlli alle frontiere con la Spagna: il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna in coordinamento con il Ministro francese Laurent Nuñez. Tali misure hanno alimentato dibattiti sulla gestione comune dei confini esterni dell’UE.

La situazione sul terreno a Ceuta

Le autorità locali hanno gestito arrivi via mare e via terra, operando per accoglienza d’emergenza e controlli sanitari. Nel corso dei soccorsi sono stati recuperati 48 corpi di migranti annegati nel tentativo di raggiungere la costa.

La presenza contemporanea di migliaia di persone ha messo sotto pressione le risorse locali e ha richiesto l’intervento di forze di polizia e servizi sociali per gestione dei centri temporanei e per le procedure di identificazione.

Divisioni in seno all’Unione Europea

La crisi ha ampliato le tensioni tra Stati membri: una lettera congiunta di leader europei ha sollevato la possibilità di reintrodurre controlli alle frontiere e criticato le politiche di regolarizzazione spagnole. Una seconda missiva promossa da alcuni Paesi ha chiesto una risposta europea coordinata focalizzata sulla protezione delle frontiere esterne.

Il dibattito verte anche sulla politica di regolarizzazione avviata in Spagna, che aveva concesso autorizzazioni temporanee al lavoro a oltre 600.000 richiedenti, misura indicata da alcuni critici come fattore di attrazione per flussi irregolari.

Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026

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