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Charlie Gard, parla la mamma: “Questi sono gli ultimi attimi preziosi”

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Gli ultimi abbracci che mamma Connie e papà Chris possono regalare al figlio Charlie Gard prima di dirgli addio per sempre

Il caso del piccolo Charlie Gard ha letteralmente fatto il giro del mondo. Triste e impotente è l’attesa di cui ormai tutti stanno discutendo in questi giorni. Charlie ha dieci mesi ed è affetto da una terribile e letale malattia genetica. Il desiderio dei suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, di tenerlo in vita nonostante la malattia ha commosso il mondo.

Ma anche loro sono stati costretti a rassegnarsi.

La battaglia per la vita del piccolo Charlie Gard

Già alcuni mesi fa i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra avevano fatto richiesta alla Corte Suprema di poter staccare il respiratore del bambino. Nonostante ciò, i Gard non si erano dati per vinti e avevano dato vita a una raccolta fondi per cercare una cura sperimentale in America. Poi, qualche giorno fa è arrivata la terribile notizia.

La Corte di Strasburgo ha invitato a procedere all’eutanasia, dividendo drasticamente l’opinione pubblica planetaria.

Charlie è uno dei sedici casi al mondo di pazienti affetti dalla sindrome da deplezione del DNA mitocondriale. La situazione clinica, diagnosticata fin dalla sua nascita, dà conto di un quadro di terribile sofferenza per il bambino. Secondo i medici, il suo tessuto muscolare è infatti destino a un progressivo deperimento. Questo porterebbe al bimbo solo un’atroce agonia senza speranze.

Le ultime parole della mamma prima dell’addio

Anche se è stato concesso più tempo ai genitori di Charlie Gard per dirgli addio, il momento è purtroppo vicino. “Questi momenti sono ricordi preziosi, che custodiremo per sempre come un tesoro nei nostri cuori tristi” ha detto nelle ultime ora mamma Connie. Proprio per la delicatezza di questi ultimi momenti insieme, dopo aver combattuto con forza e inusitato coraggio per la vita del figlio, i genitori ringraziano tutti per l’affetto.

Ora si sono chiusi in un silenzioso e ultimo raccoglimento in famiglia.

“Siamo davvero grati per tutto il sostegno ricevuto in questi momenti molto difficili” aveva dichiarato sempre Connie al Daily Mail online. “Ma vi chiediamo di rispettare la nostra privacy mentre ci prepariamo a dire addio per sempre al nostro Charlie“.

Interviene anche il presidente Trump

“Se possiamo aiutare, saremo felici di farlo”. Dopo le dichiarazioni di papa Francesco, sul caso di Charlie Gard è intervenuto anche Donald Trump, il Presidente degli Stati Uniti.

Questo è del resto il paese in cui Chris Gard e Connie Yates, i genitori del piccolo, volevano portare Charlie per tentare nuove cure. Il Presidente non ha parlato direttamente con i familiari del bimbo, perché non vuole esercitare alcuna pressione. Ma alcuni membri dell’amministrazione hanno contatti facilitati dal governo britannico. Questo è quanto è stato reso pubblico da un portavoce della Casa Bianca.


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