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Clan Mazzarella: arrestati i vertici

Forze dell'ordine

Arrestati Michele e Ciro Mazzarella e Salvatore Barile. Erano a capo del cartello criminale che gestisce gli affari illeciti della provincia di Napoli

Game over per il clan Mazzarella.

Questa mattina all’alba sono stati arrestati i tre membri a capo dell’associazione malavitosa con base nella città di Napoli: Michele Mazzarella – da poco più di due anni era tornato in libertà dopo venti anni di carcere per l’omicidio di Giuseppe Ginosa –, Ciro Mazzarella e Salvatore Barile. Indiziati di associazione di tipo mafioso, sono inoltre accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini e l’arresto

A dichiarare lo stato di fermo per i tre uomini sono stati i poliziotti della Squadra Mobile e i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, coadiuvati dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Pisa.

Le indagini, che hanno portato all’arresto di 25 uomini, riguardano un cartello criminale diramato tra Case Nuove, Connolo, Forcella, Maddalena, Mercato, Porta Nolana, Rione San Gaetano a Miano, San Giovanni a Teduccio, fino ai comuni di Pomigliano, Portici, San Giorgio a Cremano e Somma Vesuviana.

Le minacce di estorsione agli ambulanti

Pressione estorsiva su ogni bancarella che, se avesse rifiutato il pagamento, si sarebbe ritrovata costretta ad andare via.

Emblematico il caso dell’ambulante di origine algerina: l’uomo ha avuto il coraggio di denunciare l’estorsione e, insieme a essa, le minacce e la violenza fisica subita per aver tentato di sottrarsi al pagamento della somma richiesta. Un colpo duro per uno dei clan più potenti della città che, insieme all’Alleanza di Secondigliano, controlla da sempre gli affari illeciti dell’intera provincia.