Lunedì 26 ottobre 2026, poco prima delle 08:10, i carabinieri della stazione rione Traiano sono stati chiamati d’urgenza all’ospedale San Paolo di Napoli per assistere una persona colpita da un colpo d’arma da fuoco. La vittima, un 26enne residente a Pianura, si era presentata spontaneamente al pronto soccorso, riportando un danno evidente al ginocchio e diverse contusioni sul volto.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, l’uomo si trovava nella zona di Coroglio quando è stato bersaglio di una rapina. Qualcuno, identificato finora come “ignoti”, ha sparato una volta, colpendo il giovane al ginocchio. Le testimonianze di passanti, tuttora da verificare, indicano che l’aggressione si è consumata in pochi secondi ed è stata seguita da una fuga veloce dei responsabili.
Sparatoria a Coroglio: i fatti ricostruiti
La dinamica dell’accadimento sembra confermare un tentativo di rapina violento. Il colpo d’arma da fuoco ha provocato non solo la frattura al ginocchio, ma anche tumefazioni al viso del 26enne, segno di una possibile lotta fisica precedente allo sparo. Nonostante le ferite, l’uomo è stato dimesso dall’ospedale dopo le prime cure, e i medici hanno sottolineato che la sua condizione non è critica, ma richiederà riposo e fisioterapia.
Dettagli della scena
Le forze dell’ordine hanno isolato l’area intorno a Coroglio per effettuare i rilievi tecnici. Sono stati raccolti i dettagli dei proiettili e le telecamere di sorveglianza vicine stanno per essere visionate. Attualmente, i carabinieri non hanno ancora identificato i responsabili, ma stanno incrociando le testimonianze con i registri cittadini per ricostruire il percorso dei sospetti.
Indagini dei Carabinieri e reazioni istituzionali
Le indagini proseguono; gli investigatori hanno avviato una ricerca di eventuali testimoni e stanno analizzando le immagini CCTV. Parallelamente, l’ufficio del prefetto di Bari ha rilasciato una dichiarazione condannando la violenza, definendola “incompatibile con i valori dello sport” in riferimento al precedente episodio di un tifoso della Puteolana-Portici ferito in una rissa sportiva. Sebbene i due fatti siano distinti, la risposta istituzionale vuole sottolineare l’intolleranza verso qualsiasi forma di aggressività nella comunità.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle zone periferiche di Napoli, dove le forze dell’ordine sono spesso chiamate a intervenire in situazioni di criminalità organizzata e rapine improvvise. Le autorità locali hanno promesso un aumento delle pattuglie nelle ore notturne e una maggiore collaborazione con i residenti per segnalare attività sospette.
