Nel pomeriggio di una partita di Eccellenza tra Puteolana e Portici, lo stadio Domenico Conte di Arco Felice è stato teatro di una violenta colluttazione che ha visto coinvolti circa una trentina di sostenitori di entrambe le squadre. Il confronto è degenerato nell’ultimo minuto di gioco, quando il risultato finale era 2-0 a favore degli ospiti.
La tensione ha rapidamente assunto contorni critici, culminando in un’aggressione che ha colpito un giovane tifoso del Portici.
Aggressione al termine del derby Puteolana-Portici
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, un gruppo di ultrà locali ha circondato la zona di uscita, creando una pressione fisica su una massa di circa trenta sostenitori del Portici.
In questo contesto, un 34enne è stato colpito violentemente alla testa con una spranga, ferita che ha provocato un’emorragia grave. L’uomo è stato immediatamente soccorso dai primi soccorsi e, una volta stabilizzato, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Pozzuoli, dove i medici hanno avviato un delicato intervento chirurgico cranico. Le sue condizioni sono state descritte come gravissime, con la vita in bilico.
Lesioni e ricovero del sostenitore
Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza installate intorno allo stadio dovrebbero consentire di ricostruire in dettaglio l’accaduto, identificare i responsabili e chiarire se la spranga è stata realmente l’arma usata. Il ferito ha riportato fratture multiple al cranio e un trauma interno che ha richiesto l’intervento urgente del personale dell’ospedale Santa Maria La Grazia. Al momento, le autorità stanno monitorando gli indicatori vitali e valutando la necessità di ulteriori cure intensive.
Reazioni istituzionali e indagini in corso
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso con veemenza la propria condanna nei confronti di ogni forma di violenza occorsa durante l’incontro. In una dichiarazione ufficiale, ha sottolineato che “ogni forma di violenza è del tutto incompatibile con i valori dello sport e con i principi di legalità e civile convivenza”. Il prefetto ha inoltre manifestato “sentimenti di profonda vicinanza e solidarietà al giovane coinvolto e alla sua famiglia”, ribadendo che la passione sportiva deve essere una occasione di aggregazione e rispetto reciproco.
Le forze di polizia, in collaborazione con la Prefettura di Napoli, hanno avviato un’indagine per identificare i responsabili della rissa. Gli investigatori stanno analizzando le registrazioni delle telecamere, raccogliendo testimonianze dei presenti e verificando le eventuali provvedimenti disciplinari che possono ricadere sui gruppi di supporter coinvolti. Il prefetto ha inoltre ringraziato pubblicamente il personale sanitario e le forze dell’ordine per la prontezza e la professionalità dimostrate nella gestione dell’emergenza.
Sicurezza negli impianti sportivi: una sfida aperta
Il drammatico episodio ha riaperto il dibattito sulla sicurezza nei campi di calcio di serie minori, dove le misure di controllo spesso risultano insufficienti. Gli esperti di sicurezza pubblica avvertono che la rivalità tra tifoserie, se non contenuta da una gestione adeguata, può degenerare in episodi di violenza con conseguenze letali. Le autorità locali stanno valutando l’implementazione di protocolli più severi, come l’aumento di personale di ordine pubblico all’interno degli stadi e il rafforzamento dell’impianto di videosorveglianza, per prevenire futuri scenari simili.
