> > Commissione Covid: Conte difende il suo operato, Meloni risponde

Commissione Covid: Conte difende il suo operato, Meloni risponde

Commissione Covid: Conte difende il suo operato, Meloni risponde

Giuseppe Conte ha difeso il suo operato davanti alla Commissione Covid, accusando la maggioranza di volerlo colpire politicamente. Giorgia Meloni ha risposto sottolineando l'importanza della verità per gli italiani.

Giuseppe Conte ha affrontato con determinazione la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid, trasformando l’audizione in un momento di scontro politico. L’ex premier ha accusato la maggioranza di volerlo colpire attraverso una campagna mediatica e una Commissione Covid strumentalizzata.

Conte ha iniziato la sua audizione con una dichiarazione formale: «Giuro di dire la verità sul mio onore» sottolineando la responsabilità del suo operato durante la pandemia.

Ha difeso la legittimità dei Dpcm e ha criticato gli attacchi ricevuti, definendo la Commissione un plotone di esecuzione contro di lui.

Le accuse di Conte e la difesa del suo operato

Conte ha rivendicato la correttezza della sua gestione durante la pandemia, affermando che nessun illecito sarebbe stato trovato. Ha criticato in particolare Giorgia Meloni, accusandola di averlo definito criminale in televisione.

Ha anche difeso la legittimità dei Dpcm strumenti normativi contestati dalle attuali forze di governo.

Un punto cruciale dell’audizione è stato il caso della Jc Electronics società che ha ricevuto una transazione da 100 milioni di euro. Conte ha depositato un documento anonimo di dieci pagine, datato, chiedendo chiarimenti su questa transazione.

La società ha risposto invitando Conte a rinunciare all’immunità parlamentare per un confronto diretto.

Le reazioni della maggioranza e la replica di Meloni

La maggioranza ha criticato Conte per aver trasformato l’audizione in un comizio politico. Lucio Malan, capogruppo di Forza Italia in Senato, ha punzecchiato Conte, mentre Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha annunciato che l’audizione sarebbe continuata a settembre.

In serata, Giorgia Meloni ha risposto alle accuse di Conte, sottolineando che la Commissione Covid non è un processo politico ma un dovere verso la nazione. Ha invitato Conte a collaborare per trovare la verità sulla gestione della pandemia.

Le dimissioni di Conte e la sconvocazione dell’audizione

Prima dell’audizione, Giuseppe Conte aveva rassegnato le proprie dimissioni da componente della Commissione Covid. Tuttavia, l’audizione è stata sconvocata per motivi organizzativi, provocando la reazione del M5s. Il partito ha accusato Fratelli d’Italia di voler strumentalizzare la Commissione per scopi politici.

Conte ha confermato la sua disponibilità a essere audito, sottolineando che la sua audizione sarebbe stata un momento cruciale per chiarire le accuse ricevute. Il M5s ha annunciato che l’audizione potrebbe trasformarsi in un boomerang per la maggioranza.

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