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Compravendita di neonato a Cassino

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Brutta vicenda successa a Cassino.

Infatti due cittadini russi, due italiani, un avvocato e la madre di un bambino ucraino sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri della compagnia di Cassino dopo una lunga indagine della Procura per compravendita di un neonato. Gli arrestati sono tutti domiciliati nella provincia di Caserta e sono accusati a vario titolo di soppressione di stato civile di minore e favoreggiamento personale. Sulla vicenda indaga la Procura di Cassino per capire se la banda fosse responsabile anche della vendita di altri minori in Italia.

Le indagini iniziate lo scorso anno a luglio hanno portato all’arresto di una coppia italiana residente a Cervaro (Cassino) che aveva acquistato un neonato per 25.000 euro. La coppia di genitori “adottivi” aveva concordato con l’uomo e la donna russa l’acquisto del piccolo per 25.000 euro di cui 15.000 subito e 10.000 alla fine della pratica della adozione. I russi però quando hanno capito che per legalizzare l’adozione con l’impegno del legale coinvolto, sarebbero dovuti trascorrere almeno altri due o tre anni, hanno cominciato a pressare la coppia per avere la parte restante del denaro.

La coppia italiana allora si è resa irreperibile, trasferendosi in un albergo di San Giorgio a Liri (Cassino) con il piccolo Gennaro; così avevano chiamato il piccolo.

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