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Conferenza stampa Draghi: “Preso un rischio ragionato, dati in miglioramento”

Nel corso della conferenza stampa il presidente del Consiglio Draghi ha illustrato le misure messe in campo dal governo sul tema delle riaperture.

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Dopo essere stata posticipata di mezz’ora è iniziata alle ore 15:40 la conferenza stampa del Premier Mario Draghi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio Il suo intervento, già previsto per illustrare il Documento di Economia e Finanza (DEF) e lo scostamento di bilancio approvato dal governo il giorno precedente, è giunto dopo la cabina di regia chiamata a discutere del nuovo decreto in vigore da maggio.

Può essere seguito in diretta sulle principali emittenti televisive e sugli account social della Presidenza del Consiglio dei Ministri che la trasmetteranno in streaming.

Conferenza stampa di Draghi alle 15.30

Nell’aprire la conferenza, il presidente del Consiglio ha confermato le indiscrezioni che davano l’inizio della zona gialla anticipato al prossimo 26 di aprile: Le decisioni di questa mattina anticipano al 26 aprile la zona gialla, ma introducono rispetto al passato un cambiamento: si darà la precedenza alle attività all’aperto, quindi anche alla ristorazione a pranzo e a cena”.

In merito alle scuole, Draghi ha dichiarato: “Tutte le scuole di ogni ordine e grado riapriranno in presenza in zona gialla e arancione, mentre in rosso vi sono delle modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza. […] Con la decisione di oggi il governo ha preso un rischio ragionato e fondato sui dati che sono in miglioramento. Questo rischio si fonda su una premessa: che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte siano osservati scrupolosamente”.

L’intervento del ministro Speranza

Successivamente ha preso la parola il ministro della Salute Roberto Speranza, che in riferimento al piano vaccinale ha dichiarato:Abbiamo quasi l’80% delle persone con più di 80 anni che hanno ricevuto la prima dose e l’accelerazione in corso ci porterà già nelle prossime settimane a rendere il numero delle persone vaccinate nella fascia a maggior rischio a un livello molto alto”.

“Le riaperture vedranno come elemento prioritario la salvaguardia della scuola”, ha poi proseguito Speranza: “L’idea è che da qui alla fine delle lezioni si possa in tutte le aree gialle e arancioni tornare in presenza in ogni ordine e grado. Tutto il governo ritiene la scuole un architrave fondante della nostra società. […] Il principio che utilizzeremo in questa prima fase parte da un’evidenza scientifica e cioè che nei luoghi all’aperto riscontriamo una difficoltà più significativa di contagio”.

Sostegni e scostamento di bilancio

Parlando poi del tema della scostamento di bilancio, il premier Draghi ha ribadito che si tratta di una scommessa sul debito buono, precisando che il ministro dell’Economia: “Franco ha enunciato il Def e l’entità dello scostamento, 40 miliardi. Non merita attenzione solo la cifra ma il percorso di rientro dal deficit, che è poco meno del 12%, solo nel 2025 si vedrà il 3%. Se la crescita sarà quella che ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dal piano di investimento, dal Pnrr, dalle riforme, pensiamo che non servirà una manovra correttiva negli anni a venire”.

Draghi ha poi specificato che: Il Pnrr è fatto di 191,5 miliardi circa, di cui 69 a fondo perduto, 122 prestiti, più 30 del fondo di accompagnamento al Pnrr”, aggiungendo che al momento sono stati erogati circa tre miliardi di sostegni: “Dal 30 marzo a oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati”.

Rimane aperta inoltre la possibilità di introdurre cambiamenti nell’erogazione dei prossimi sostegni: “Il criterio adottato nel primo decreto è quello del fatturato ma ha suscitato perplessità in tanti per vari motivi. Il ministero sta pensando ad aggiungere, oltre a quello del fatturato, anche un criterio che riguarda l’utile, l’imponibile fiscale, in modo da vedere esattamente i soggetti più colpiti dalla pandemia. […] Naturalmente non si può aver tutto: con il fatturato i tempi sono molto rapidi, con altri parametri i tempi si allungano di tre o quattro settimane”.

Riapertura di piscine e palestre

Il ministro Speranza ha in seguito illustrato la road map per le riaperture delle attività connesse a piscine e palestre che avverranno nelle prossime settimane: “Abbiamo un calendario che come prima data chiave ha il 26 aprile, la data in cui ripristineremo le zone gialle. […] L’idea che abbiamo è che dal 15 maggio possano riaprire le piscine all’aperto, dal primo giugno si possano riattivare alcune attività connesse alle palestre e dal primo di luglio attività di natura fieristica”.

Le anticipazioni della mattinata

Come già ha fatto nei giorni scorsi a proposito dei vaccini, il capo dell’esecutivo è dunque intenzionato a intervenire in prima persona per spiegare come il governo intende muoversi sul fronte dell’allentamento delle restrizioni. Ieri le Regioni gli hanno recapitato una bozza con il loro piano per la riapertura delle attività e i ministri stanno discutendo quali proposte accogliere e quali rimandare a quando la situazione epidemiologica sarà migliorata.

Secondo le prime indiscrezioni da maggio potrebbero tornare le zone gialle (sono diverse le regioni che avrebbero i parametri per istituirle), cosa che consentirebbe la riapertura di bar, ristoranti, palestre e cinema con rigidi protocolli anti contagio e nelle aree dove i casi lo consentono.

Io credo che già dalla prossima settimana un programma di riaperture, prudenziale ma ragionevole, debba essere messo in campo riprendo le attività che garantiscono la sicurezza“, ha infatti affermato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in audizione davanti alle commissioni riunite Attività produttive e Industria.


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