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Conferenza stampa, i temi non affrontati da Draghi: la multa di 100 euro agli over 50 non vaccinati

In conferenza stampa, il premier Mario Draghi non ha affrontato le peculiarità della multa di 100 euro agli over 50 non vaccinati prevista dal decreto.

draghi

Nel corso della conferenza stampa tenuta dal premier Mario Draghi per spiegare le misure introdotte con il nuovo Decreto Covid, in tanti si aspettavano delucidazioni in merito alla sanzione di 100 euro prevista per tutti gli over 50 che violano l’obbligo vaccinale.

A questo proposito, tuttavia, i rappresentanti dell’esecutivo non hanno fornito alcun chiarimento.

Conferenza stampa, i temi non affrontati da Draghi: le critiche dei virologi alla multa per gli over 50 non vaccinati

Il nuovo Decreto Covid, approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri nella giornata di mercoledì 5 gennaio, non si è limitato a introdurre l’obbligo vaccinale per gli over 50 ma ha anche previsto di penalizzare tutti i cittadini che violeranno la misura con una sanzione di 100 euro.

La notizia relativa alla sanzione ha generato numerose polemiche in Italia, coinvolgendo anche alcuni eminenti membri della comunità scientifica. Per il virologo Roberto Burioni, ad esempio, la multa rappresenta “una grottesca buffonata”; per Andrea Crisanti, “non serve assolutamente a niente”; mentre, per Matteo Bassetti, è un’iniziativa “ridicola”.

Nello specifico, Roberto Burioni aveva dichiarato: “Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100 euro) una tantum più o meno equivale a due divieti di sosta (41 euro l’una) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata.

Dispiace vederla arrivare da un Governo che si credeva serio. Spero di aver capito male”.

Allo stesso modo, Matteo Bassetti aveva asserito: “La sanzione prevista per chi non si vaccina è di 100 euro una tantum. Quando l’ho letto non volevo crederci. Al vaccinato con tre dosi che non si metteva mascherina per fare gli acquisti di Natale, 400 euro di multa e, per chi non si vaccina e affolla i nostri ospedali, 100 euro.

Davvero ridicolo”.

Sulla vicenda, infine, si era espressa anche Martina Benedetti, l’infermiera diventata simbolo della pandemia nel 2020 dopo aver postato sui social una foto che mostrava il suo viso stravolto dai segni causati dall’uso della mascherina, che aveva commentato: “100 euro, il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari”.

Conferenza stampa, i temi non affrontati da Draghi: il silenzio la multa di 100 euro agli over 50 non vaccinati

In considerazione di quanto asserito dai virologi, quindi, la conferenza stampa organizzata dall’esecutivo nel tardo pomeriggio di lunedì 10 gennaio era molto attesa. L’evento, tuttavia, ha soltanto generato ulteriori malumori e delusioni poiché nessuno dei rappresentanti del Governo si è espresso sul tema delle sanzioni riservate a coloro che non rispettano l’obbligo vaccinale.

Né il premier Draghi né i ministri, infatti, hanno spiegato se la multa di 100 euro potrà essere imposta una volta soltanto o più volte e non sono state fornite risposte ai virologi che hanno espresso le proprie perplessità e obiezioni rispetto all’adozione di una sanzione sostanzialmente “simbolica”, incapace di stimolare i cittadini più resistenti ad aderire alla campagna vaccinale.

Le critiche dei virologi contro la multa di 100 euro agli over 50, dunque, si sono fatte ancora più feroci al termine della conferenza stampa, definita come un “atto riparatorio” nei confronti degli italiani dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Decreto Covid, cosa prevede sulla multa di 100 euro agli over 50 non vaccinati

Nello specifico, per quanto riguarda le sanzioni da applicare agli over 50 che rifiutano di rispettare l’obbligo vaccinale, il nuovo Decreto Covid riporta quanto segue:

Art. 4-sexies (Sanzioni pecuniarie).

1. In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale di cui all’articolo 4-quater, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento in uno dei seguenti casi:

  1. soggetti che alla data del 1° febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario;
  2. soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto delle indicazioni e nei termini previsti con circolare del Ministero della salute;
  3. soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi COVID-19 previsti dall’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n.87.

2. La sanzione di cui al comma 1 si applica anche in caso di inosservanza degli obblighi vaccinali di cui agli articoli 4, 4-bis e 4-ter.

3. L’irrogazione della sanzione di cui al comma 1, nella misura ivi stabilita, è effettuata dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, che vi provvede, sulla base degli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale periodicamente predisposti e trasmessi dal medesimo Ministero, anche acquisendo i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria sui soggetti assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale vaccinati per COVID-19, nonché su quelli per cui non risultano vaccinazioni comunicate dal Ministero della salute al medesimo sistema e, ove disponibili, sui soggetti che risultano esenti dalla vaccinazione. Per la finalità di cui al presente comma, il Sistema Tessera Sanitaria è autorizzato al trattamento delle informazioni su base individuale inerenti alle somministrazioni, acquisite dall’Anagrafe Nazionale Vaccini ai sensi dell’articolo 3, comma 5-ter, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 marzo 2021, n. 29, nonché al trattamento dei dati relativi agli esenti acquisiti secondo le modalità definite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 9-bis, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.

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