Il conflitto in Yemen si intensifica con gli Houthi che avanzano verso la costa del Mar Rosso tentando di tagliare la strada strategica che collega Taiz a al-Makha. Questo movimento strategico potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità della regione e sulle rotte commerciali globali.
Le forze governative yemenite sono impegnate in feroci scontri con i ribelli Houthi in diverse aree a ovest della provincia di Taiz.
Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato un’ampia offensiva lungo le linee del fronte sulla costa occidentale del Mar Rosso. L’obiettivo principale è quello di tagliare la strada che collega Taiz a al-Makha, una mossa che potrebbe isolare la città costiera e dare agli Houthi un punto d’appoggio strategico nel Mar Rosso, una delle principali rotte marittime per il commercio globale.
Scontri intensi e perdite umane
Secondo il Centro Media dell’Esercito Yemenita gli Houthi hanno lanciato 14 missili balistici e droni contro distretti popolati nelle province di Taiz e Hodeidah. Gli scontri più violenti si sono verificati nelle montagne di Maqbanah, a ovest di Taiz, dove i ribelli hanno tentato di infiltrarsi in diverse aree, tra cui al-Ahtoub, al-Tuwair, al-Kadha e Jabal Ghabari.
Le forze governative hanno riportato la morte di più di 18 combattenti Houthi con altri feriti o catturati. Tuttavia, un ufficiale militare anonimo ha riferito all’AFP che 13 soldati governativi sono stati uccisi negli scontri. La maggior parte delle vittime è caduta sulle linee del fronte tra al-Makha e Taiz, mentre altre sono morte in scontri vicino alla costa del Mar Rosso.
Un ufficiale sul campo ad al-Makha ha dichiarato di essere impegnato in combattimenti accaniti per respingere l’offensiva Houthi. Ha anche riferito di aver neutralizzato un attacco con due barche cariche di esplosivi che sono esplose vicino al porto.
La situazione attuale e le prospettive future
L’Agenzia di Stampa Yemenita Saba ha riportato che l’esercito ha abbattuto tre droni Houthi nel distretto di Jabal Habashi, nella governatorato di Taiz, e che sono in corso scontri intensi sul fronte di al-Barah, a ovest della città di Taiz. Negli ultimi mesi, gli scontri si sono intensificati lungo quasi tutta la linea del fronte congelato.
Il conflitto in Yemen è iniziato nel 2014 quando gli Houthi hanno preso il controllo della capitale Sanaa. Questo ha portato a un’intervento militare guidato dall’Arabia Saudita l’anno successivo, che ha trasformato il conflitto in una guerra prolungata. Un cessate il fuoco tra gli Houthi e il governo internazionalmente riconosciuto è stato raggiunto nel 2022 e, fino ad ora, è stato rispettato. Tuttavia, i progressi verso un accordo duraturo sono stati bloccati nel 2023 quando Israele ha lanciato la sua guerra su Gaza, aumentando le tensioni nella regione.
Un corrispondente di Al Jazeera ha sottolineato che il fatto che gli Houthi siano riusciti a entrare nel territorio governativo e a mantenerne il controllo per diverse ore è un segno che i tentativi di riprendere i colloqui e stabilire un cessate il fuoco stanno fallendo. Entrambe le parti stanno cercando di guadagnare territorio non solo sulla terraferma, ma anche in mare. Negli ultimi mesi, gli Houthi hanno lanciato attacchi contro petroliere saudite affiliate al governo.
Resta da vedere se le forze governative riusciranno a mantenere il controllo, mentre l’esercito deve lavorare per contrastare l’avanzata feroce degli Houthi. La situazione rimane critica e le prossime settimane saranno decisive per il futuro del conflitto in Yemen.
