L’audizione di Giuseppe Conte davanti alla Commissione Covid si apre con una decisione destinata a far discutere. Alla vigilia dell’appuntamento, l’ex presidente del Consiglio si è dimesso dalla Commissione, spiegando di voler intervenire senza alcuna incompatibilità e promettendo di fare piena chiarezza sulla gestione della pandemia e sulle polemiche degli ultimi mesi.
Le polemiche sulla pandemia e il caso Jc Electronics al centro dell’audizione
L’audizione dell’ex premier si inserisce nel lungo confronto politico sulla gestione della pandemia che da mesi vede contrapposti Fratelli d’Italia e il Movimento 5 Stelle. Nei giorni scorsi Conte aveva già alzato i toni dichiarando: “I disertori di ieri sono diventati i leoni di oggi, martedì ne vedremo delle belle“.
Secondo la ricostruzione de Il Fatto Quotidiano, tra i temi che potrebbero essere affrontati durante l’audizione figura anche la vicenda della transazione da 100 milioni di euro tra lo Stato e Jc Electronics Italia, società dell’imprenditore Dario Bianchi.
Quest’ultimo, ascoltato dalla Commissione Covid, pare abbia accusato l’allora governo Conte per la gestione della pandemia, sostenendo che l’avvocato Luca Di Donna, ex collega di studio dell’ex premier, gli avrebbe proposto di agevolare alcune commesse in cambio di una percentuale. Come riportato dal quotidiano, Bianchi avrebbe promosso una causa contro lo Stato per un appalto relativo alla fornitura di mascherine e, dopo una sentenza favorevole in primo grado, avrebbe ottenuto una transazione da 100 milioni di euro, approvata dal governo con un decreto nell’ottobre 2025, prima della decisione della Corte d’Appello sulla richiesta di sospensione della sentenza.
L’accordo, firmato il 31 ottobre 2025, è diventato pubblico soltanto il 2 luglio scorso, quando il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ne ha dato comunicazione in Parlamento rispondendo a un’interrogazione presentata dai senatori del Partito Democratico.
Giuseppe Conte si dimette dalla Commissione Covid prima dell’audizione: il motivo della scelta
In vista dell’audizione prevista per domani, martedì 4 agosto alle 9:30, Giuseppe Conte ha annunciato le proprie dimissioni da componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. La decisione, comunicata attraverso i social, è stata accompagnata da un messaggio con cui il leader del Movimento 5 Stelle ha ribadito la volontà di chiarire la propria posizione: “Spetterà a me, finalmente, parlare in modo da spazzare via tutto il fango“, invitando inoltre i cittadini a seguire l’intervento in diretta streaming sui suoi canali.
Contestualmente all’annuncio, Conte ha pubblicato anche la lettera indirizzata al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nella quale formalizza le dimissioni dall’organismo parlamentare. L’ex presidente del Consiglio spiega che la scelta è stata presa per “evitare ogni possibile situazione di incompatibilità“, confermando allo stesso tempo la piena disponibilità a comparire come testimone. Nella missiva ricorda inoltre di aver già manifestato questa disponibilità in diverse occasioni, “già anticipata nell’ottobre del 2024, del 27 giugno 2026 e, da ultimo, del 6 luglio 2026“.
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