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Contestatori al corteo funebre della regina: “Non è il mio re, abolite la monarchia”

La figura controversa del figlio minore della defunta sovrana innesca i contestatori al corteo funebre della regina ma nel mirino c'è anche Carlo III

Contestatori al corteo funebre della regina Elisabetta

Contestatori al corteo funebre della regina, gli ultimi due sono stati fermati nelle ultime ore mentre esibivano cartelli con la scritta indirizzata a Carlo III: “Non è il mio re, abolite la monarchia”. Dopo le urla contro il principe Andrea anche manifestazioni di insofferenza contro la formula di “governo”, lo slogan è sempre quello, un secco “Not my king”.

E ad attendere il passaggio del feretro di Elisabetta II a Edimburgo c’erano alcuni contestatori. Open spiega che la prima è una donna, che ha manifestato il suo dissenso dissenso verso la monarchia esponendo un cartello. Il secondo invece è un giovane di 22 anni

Contestatori al corteo funebre della regina

A differenza della prima cittadina costui è stato arrestato lungo il Royal Mile di Edimburgo. Perché questa differenza? La prima contestatrice ha solo esposto il cartello (e il Regno Unito è una monarchia si, ma parlamentare) mentre il 22enne ha urlato alcune frasi contro il principe Andrea

Le accuse di Police Scotland per uno di loro

Un portavoce di Police Scotland, ha spiegato comunque che a suo carico grava un’accusa molto blanda: “violazione della quiete”. A fare da innesco alle contestazioni la figura ormai divisiva del principe Andrea : il  61enne è accusato di abusi sessuali su minori nell’ambito dell’inchiesta su Jeffrey Epstein e proprio una settimana prima della morte della regina aveva violato il “protocollo familiare “ e si era recato per 3 giorni a Balmoral per chiedere alla madre la restituzione di titoli che aveva perso a seguito della scandalo.

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