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Controlli alle frontiere tra Italia e Spagna: cosa sta succedendo

Controlli alle frontiere tra Italia e Spagna: cosa sta succedendo

Il governo italiano ha deciso di sospendere l'accordo di Schengen con la Spagna per un mese, reintroducendo controlli alle frontiere. Scopri le ragioni e le reazioni internazionali.

In un gesto che ha scatenato immediate reazioni diplomatiche, il governo italiano ha deciso di sospendere temporaneamente l’accordo di Schengen con la Spagna. Questa misura, che entrerà in vigore dal primo agosto, prevede il ripristino dei controlli alle frontiere per un periodo di un mese. La decisione è stata presa in risposta all’assalto di migranti a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco, che ha sollevato preoccupazioni per la sicurezza nazionale italiana.

La premier Giorgia Meloni ha spiegato che questa scelta è necessaria per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni. I controlli saranno mirati e selettivi come specificato dal Viminale, e coinvolgeranno i cittadini extraeuropei provenienti dalla Spagna. La misura non influenzerà i cittadini spagnoli ed europei in viaggio verso l’Italia, né i viaggiatori italiani diretti in Spagna.

Le reazioni internazionali e la crisi diplomatica

La decisione italiana ha suscitato immediate reazioni da parte della Spagna e delle istituzioni europee. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha definito la mossa inaccettabile sottolineando che la solidarietà e l’empatia sono opzionali, ma il rispetto per i trattati dell’Unione Europea no. Sanchez ha ricordato che, secondo i dati Frontex, l’Italia è stata la principale porta di ingresso per migranti irregolari tra il 2026 e il 2026, con 478.600 arrivi.

Anche Bruxelles ha espresso freddezza, rimarcando che la situazione a Ceuta è inaccettabile ma non risultano flussi diretti verso l’Italia. Un portavoce dell’Ue ha chiesto all’Italia di spiegare in che modo la crisi di Ceuta rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale.

Le opposizioni italiane e le critiche interne

Le opposizioni italiane hanno criticato duramente la decisione del governo. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha accusato il governo di aver abbandonato gli italiani e di essere ostaggio della demagogia. Giuseppe Conte del M5s ha parlato di psicosi Vannacci mentre Riccardo Magi di +Europa ha definito la sospensione di Schengen priva di senso vista la situazione di Ceuta.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha seguito con attenzione la situazione, che disattende quanto aveva detto ieri sulle tensioni elettorali intempestive nel discorso del Ventaglio. Nel frattempo, il governo italiano sta analizzando le cause della crisi a Ceuta, tra cui la visita di Sanchez in Algeria e l’asse Marocco-Israele.

Le misure concrete e le prospettive future

La sospensione di Schengen è stata disposta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha anche condiviso con l’omologo francese il rafforzamento dei controlli al confine tra Italia e Francia. La misura, che ricorda quella adottata tre anni fa con la Slovenia per fermare le migrazioni sulla rotta balcanica, è stata presentata come temporanea e necessaria per limitare l’impatto sui flussi turistici estivi.

Nel frattempo, il governo spagnolo ha annunciato di aver rimpatriato oltre 48.300 migranti, con un ritmo di 150 rimpatri al minuto. Pedro Sanchez ha definito l’assalto a Ceuta deplorevole e una violazione dell’integrità territoriale della Spagna, pur mantenendo la collaborazione con il Marocco. La situazione rimane tesa, con il governo italiano che attende di capire come intenda muoversi la presidenza di turno irlandese dell’Ue.

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