> > Profanato il cadavere di Pamela Genini, l'appello della mamma: "Stiamo vivend...

Profanato il cadavere di Pamela Genini, l'appello della mamma: "Stiamo vivendo un incubo, aiutateci"

Pamela Genini corpo profanato

Nuovi elementi nelle indagini: dalla collaborazione dell’ex fidanzato all'appello della mamma per fare luce sulla profanazione del corpo di Pamela Genini.

Il caso legato a Pamela Genini continua a suscitare attenzione e sgomento, non solo per il femminicidio avvenuto nel 2025 per mano di Gianluca Soncin, ma anche per gli sviluppi successivi che hanno coinvolto il vilipendio del cadavere. Le indagini in corso mirano a chiarire la verità sul corpo profanato e a individuare eventuali responsabili, mentre emergono elementi e testimonianze utili, tra cui quelle rese dall’ex fidanzato della vittima, assistito dall’avvocata Eleonora Prandi, che ha scelto di collaborare con gli inquirenti per contribuire a fare luce sulla vicenda.

Corpo profanato di Pamela Genini: indagini e collaborazione dell’ex fidanzato

Come riportato da Milano Today, si è recato presso i carabinieri per rilasciare dichiarazioni in modo volontario, con l’intento di offrire un contributo utile alle indagini e aiutare a individuare i responsabili del vilipendio del cadavere di Pamela Genini. A chiarire le motivazioni di questa scelta è stata l’avvocata Eleonora Prandi, legale di fiducia di F.D., ex compagno della modella. L’uomo, che in passato aveva avuto una relazione con la 29enne uccisa da Gianluca Soncin il 14 ottobre 2025 a Milano, avrebbe richiesto di essere ascoltato dalle forze dell’ordine per condividere elementi ritenuti rilevanti. Le informazioni fornite riguarderebbero in particolare gli sviluppi legati al vilipendio avvenuto nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo.

Parallelamente, la procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto, mentre gli investigatori stanno ricostruendo con attenzione la dinamica dei fatti, ipotizzando anche il coinvolgimento di più persone, considerando la complessità dell’azione e il peso della bara.

Corpo profanato di Pamela Genini, il dolore della mamma: “Aiutatemi a ritrovarla”

La vicenda ha profondamente colpito la famiglia della vittima, rappresentata legalmente dall’avvocato Nicodemo Gentile, che nei giorni scorsi si è fatto portavoce delle parole della madre, Una, la quale ha espresso tutto il proprio dolore e sgomento per quanto accaduto. La donna ha definito la profanazione della tomba e del corpo della figlia “uno scempio disumano”, sottolineando come alla perdita già tragica si sia aggiunta una nuova sofferenza. Nel suo appello pubblico ai microfoni di ‘Dentro La Notizia‘, la madre ha espresso tutta la propria disperazione: “È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più. L’unica mia speranza è che si accelerino le indagini e trovino mia figlia, perché noi non viviamo più, non abbiamo più la forza di aspettare”.

Ha inoltre aggiunto: “Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l’altro. Non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia. Il nostro desiderio più grande, in questa Settimana Santa prima della Pasqua, è che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla. Che Dio li perdoni nella loro ignoranza. L’unica mia speranza è che spunti fuori qualcosa, che qualcuno parli o veda qualcosa. Spero che la persona che ha fatto questo gesto terribile possa pentirsi, anche se non so se lo potrà fare”.

Infine, ha ribadito ancora una volta: “È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutateci a ritrovarla: non possiamo più andare avanti così, non abbiamo più la forza di aspettare”, evidenziando come la mancanza di una sepoltura dignitosa renda ancora più difficile affrontare il lutto.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Dentro la notizia (@dentrolanotizia)