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Cosa si sono detti Putin e Nehammer: “Non è stato un incontro fra amici”

Il cancelliere austriaco Nehammer nella dacia presidenziale, in merito all’incontro con Putin: “Colloquio diretto e duro, l’impressione non è positiva”.

Karl Nehammer

Per chi ha voglia di sapere cosa si sono detti Vladimir Putin e Karl Nehammer, o meglio, cosa ha detto il secondo al primo, la sintesi del premier di Vienna è ottimale: “Non è stato un incontro fra amici”. Il premier austriaco ha spiegato argomenti, tono e clima del summit a Mosca con lo “zar” avvenuto non al Cremlino ma nella dacia presidenziale di Novo-Ogarevo, senza fotografie ufficiali o comunicati a corredo.

Nehammer, in quanto premier dell’Austria, parla da leader Ue che risponde ad Ursula von der Leyen ma non fa rapporti a Jens Stoltenberg. L’Austria infatti è membro dell’Ue ma non della Nato quindi è militarmente neutrale.

Cosa si sono detti Putin e Nehammer

Nehammer ha parlato di un colloquio “diretto, aperto e duro, ma l’impressione finale non è stata positiva”. E ancora: “Nell’Est dell’Ucraina i russi stanno preparando un attacco brutale e massiccio”.

Nehammer, primo leader europeo a volare a Mosca dopo il 24 febbraio, resta convinto “dell’importanza di un confronto diretto. Con Putin ho parlato dei gravi crimini di guerra commessi a Bucha e in altri luoghi, sottolineando che tutti i responsabili devono essere individuati e assicurati alla giustizia”.

“Sanzioni in vigore, la guerra deve finire”

E Nehammer ha chiarito al leader del Cremlino che “le sanzioni contro Mosca rimarranno in vigore e saranno ulteriormente rafforzate fino a quando gli ucraini continueranno a essere uccisi”.

“Il mio messaggio più importante a Putin è stato che questa guerra deve finire, perché in un conflitto ci sono solo perdenti da ambedue le parti”.

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