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Covid, a Panarea 14 persone positive su 15 tamponi effettuati

Situazione critica a Panarea dove 14 persone sono risultate positive su un totale di 15 tamponi effettuati.

Covid Panarea

L’isola di Panarea si prepara a vivere un ferragosto complicato. Su un totale di 15 tamponi effettuati, sono ben 14 ad essere risultati positivi che significa la quasi totalità. Proprio per questo il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni ha firmato un’ordinanza nella quale viene impedito ai vaporetti nel porto di San Pietro.

Vietati inoltre anche concerti nei locali pubblici come bar e pub. il fine ultimo è quello che si vengano a creare situazioni letteralmente calde come nel momento dell’attracco. 

Covid Panarea, i vacanzieri potranno attraccare nelle altre sei isole Eolie

Se quindi da un lato Panarea sarà chiusa ai visitatori esterni, dall’altro si potranno cominque visitare il resto delle isole Eolie. Stando a quanto appreso, il capo dell’amministrazione comunale ha tenuto un incontro nella quale è stata data indicazione alle Forze dell’ordine di intensificare i controlli, proprio in vista che di quello che per certi aspetti possiamo definire il weekend più caldo dell’anno.

Sono oltre 100 mila i turisti attesi senza contare gli yacht, i velieri e i catamarani che attraccheranno nelle baie. 

Covid Panarea, i contagi in Sicilia

Intanto la curva dei contagi in Sicilia aumenta toccando “un incremento complessivo di 32 unità”. In particolare la situazione risulta così essere: “In terapia intensiva sono in cura 65 persone (6 in più rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 392 persone.

13 i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1101. I tamponi molecolari processati sono stati 6578. I tamponi rapidi sono stati 7376″.

Covid Panarea, l’ordinanza di Nello Musumeci 

Nel frattempo il Presidente della Regione Sicilia Nello  Musumeci, che nelle ore scorse ha firmato un’ordinanza che introduce tra le altre cose, il divieto di entrare nei luoghi pubblici senza green Pass, ha dichiarato in una nota diramata sui social: “Oltre il novanta per cento dei ricoverati in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate, numeri altissimi anche nei reparti di degenza ordinaria.

Il protocollo per le cure domiciliari, così come avevamo promesso, é stato già approvato dal Comitato tecnico scientifico, ma non è possibile fare finta di niente: non è possibile pensare che i comportamenti individuali e i mancati controlli possano essere concausa di un calo di attenzione”.

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