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Covid, Bassetti: “La variante BA 2.75 è l’inizio di un nuovo problema”

Per Matteo Bassetti bisogna puntare alla dose aggiuntiva e abituarsi alle montagne russe dei contagi: “La variante BA 2.75 è l’inizio di un nuovo problema”

Matteo Bassetti

Sul tema delle mutazioni del Covid è intervenuto il direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino Matteo Bassetti: “La variante BA 2.75 è l’inizio di un nuovo problema”. Per l’infettivologo genovese la soluzione per la sanità sta nel richiamo vaccino più che nei reparti.

Che significa? Lo ha spiegato Bassetti all’AdnKronos: “Siamo di fronte a una nuova variante che un domani potrebbe diventare predominante e che è più contagiosa, quindi è fondamentale già da oggi pensare alla dose di richiamo del vaccino anti covid”. 

Nuova variante “inizio di un nuovo problema”

E ancora: “Dobbiamo da oggi metterci marcia tutti perché a settembre chi ha più di sessanta anni e chi è fragile faccia la dose di richiamo in quanto l’attuale copertura vaccinale il prossimo autunno-inverno non ci sarà più perché gli anticorpi decrementano”.

Poi Bassetti ha affrontato il tema mascherine, che fino a poco tempo fa lo vedeva molto “liberal”: “La scomparsa dell’obbligo di mascherina non significa divieto di usarla, serve buon senso”. 

“Abituarsi al sali e scendi dei positivi”

E ancora: “Le varianti ci saranno sempre e continueranno ad emergere, ci dobbiamo abituare e convivere con un sali e scendi della curva dei positivi”. Tuttavia la nuova sottovariante Ba.2.75 sembra l’inizio di un nuovo problema perché il numero di mutazioni che colpiscono questa nuova variante è impressionate.

È un virus molto mutato e questo porterà ad un aumento importante della contagiosità e non è un fatto positivo perché vorrà dire avere indice R0 che rischia di essere oltre 20. Potrebbe essere più contagioso del virus respiratorio più pericoloso”.

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