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Covid, il premier Draghi al Senato: “Ci siamo ripresi la normalità. La difenderemo con unghie e denti”

"Difenderemo la normalità con unghie e denti", così il presidente del consiglio Draghi rivolgendosi al Senato.

Covid annuncio Draghi Senato

“Vogliamo difendere questa normalità con le unghie e i denti”, è questo il messaggio trasmesso dal premier Mario Draghi, che nel corso del suo intervento in Senato, ha portato all’attenzione diversi temi importanti.

Non solo la gestione dell’emergenza sanitaria che in questo periodo deve far fronte alla diffusione della variante Omicron, ma anche il PNRR, ma anche i sindacati e la questione dei migranti.

“Sono 3-4mila persone, noi ne abbiamo prese più di 63mila quest’anno, neanche i numeri giustificano questi trattamenti disumani”, ha affermato il premier parlando di quanto sta succedendo tra la Bielorussia e la Polonia. 

Covid annuncio Draghi Senato, “Possiamo guardare alle feste di Natale con relativa tranquillità”

Uno dei primi punti portati dal presidente del Consiglio Mario Draghi sono state le festività natalizie ormai prossime alle quali – ha spiegato – potremo finalmente guardare dopo due anni – con relativa tranquillità, seppure, “al prezzo di 134mila morti”.

Ha quindi aggiunto: “E quindi noi vogliamo difendere e difenderemo questa normalità con le unghie e con i denti”.

Covid annuncio Draghi Senato, “Dobbiamo dimostrare che la fiducia è meritata”

Altro tema caldo toccato dal premier Draghi è stato il PNRR, una sfida questa per il nostro Paese che dovrà dimostrare di meritarsi la fiducia data non solo dall’Unione Europea, ma anche dal resto del mondo. “Se arrivano 220 miliardi del Next Generation significa che altri Paesi Ue hanno accettato di tassare i propri cittadini per dare soldi all’Italia e questo significa che noi dobbiamo essere profondamente responsabili per mostrare che la fiducia è meritata.

Questi investimenti e le riforme collegate devono essere fatti e bene”, ha spiegato. 

Covid annuncio Draghi Senato,”Dal Governo nessuna volontà di punire i sindacati”

Il premier Draghi è poi tornato a parlare dei sindacati, un punto questo centrale alla vigilia dello sciopero generale contro la manovra: “Da parte del governo non c’è stata alcuna volontà punitiva verso i sindacati. Tanto che lunedì o martedì abbiamo convocato un tavolo sulla possibile riforma delle pensioni.

C’è volontà di colloquio, confronto, ascolto, come abbiamo fatto per il decreto sulla sicurezza sul lavoro”.

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