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Covid, Lecce: individuati 5 casi di variante indiana nel capoluogo pugliese

In Puglia, sono stati individuati 5 casi di positività alla variante indiana del Covid, ripartiti in due differenti cluster a Lecce e a Nardò.

Variante indiana
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Salgono a cinque i casi di variante indiana individuati entro i territori della provincia di Lecce, in Puglia. Due soggetti positivi sembrano essere ascritti entro i territori del comune e capoluogo pugliese mentre altri tre sono stati riscontrati a Nardò.

Covid, Lecce: individuati 5 casi di variante indiana nel capoluogo pugliese

In provincia di Lecce, le autorità competenti hanno isolato cinque casi di positività alla variante indiana del coronavirus, ripartiti in due differenti cluster. Il primo cluster è circoscritto a cittadini residenti a Legge mentre il secondo cluster è stata riscontrato a Nardò.

I primi due casi di variante indiana erano stati notificati dalla Regione Puglia nella giornata di martedì 4 maggio ed erano stati scoperti presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata.

A sole 24 ore di distanza, tuttavia, i casi sono aumentati da due a cinque, come dimostrano i dati emersi dalle indagini condotte dal Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità Pubblica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari, al quale erano stati recentemente inviati dei campioni provenienti dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Lecce.

Lecce, casi di variante indiana e andamento della pandemia

L’identificazione dei casi di variante indiana nel leccese può essere confrontata con l’andamento della pandemiaattualmente emersa in Puglia.

A questo proposito, infatti, il bollettino epidemiologico regionale datato 5 maggio ha evidenziato la presenza di un totale di 1.171 tamponi positivi, dei quali 169 nel Salento.

Nel corso degli ultimi sette giorni, invece, l’incidenza si è attestata su 185 nuovi casi ogni 100mila abitanti (a fronte dei 188 di martedì 4 maggio) e su 151 nella sola Lecce (a fronte dei 153 di martedì 4 maggio). I decessi, poi, sono stati 12 e in due circostanze si trattava di persone residenti a Lecce.

In merito alla campagna vaccinale, infine, la Puglia vaccinerà i soggetti di età compresa tra i 79 e i 70 anni – che non hanno ancora ricevuto la propria dose di farmaco, hanno saltato l’appuntamento o non si sono prenotati in precedenza –, a partire da mercoledì 5 maggio e fino a martedì 11 maggio.

Per i cittadini di età compresa tra i 69 e i 60 anni, al contrario, è stato stabilito un rinvio pari a circa 2 settimane al fine di completare prima la copertura vaccinale degli ultra 80enni e dei 70-79enni.

Lecce, casi di variante indiana e campagna vaccinale

La situazione pugliese è stata commentata dall’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopaco, che ha dichiarato: “Invitiamo i cittadini e le cittadine a presentarsi nei centri vaccinali all’orario indicato dalla adesione, per facilitare la somministrazione delle dosi, controllando anche su lapugliativaccina.it eventuali cambiamenti di data e ora, che saranno comunque comunicati anche via sms o per telefono. Gli assembramenti incontrollati nelle aree esterne dei centri spesso sono dovuti ad anticipi nella presentazione ai centri, dove il personale sanitario e della Protezione civile – che ringraziamo ancora una volta per lo sforzo – provvede a prendere la temperatura, invitare all’igiene delle mani e a indicare le zone di attesa. La nostra macchina ha provveduto finora a somministrare oltre 1,4 milioni di dosi: il corretto comportamento di ciascuno può facilitare questo sforzo”.

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