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Covid, Oms: “Forte possibilità che emergano varianti più pericolose”

Potrebbe esserci una grande probabilità che si formino varianti più pericolose. L'allarme arriva dall'oms: "La pandemia non è finita".

Oms varianti pericolose

A circa un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, la situazione pandemica potrebbe essere arrivata tutt’altro che alla fine del suo ciclo. A dare l’allarme sui possibili rischi e su cosa potremo aspettarci nei prossimi mesi, l’organizzazione mondiale della sanità che nel corso del suo ottavo meeting ha messo in evidenza come anzi potremo aspettarci delle varianti ancora più pericolose: “Questo non è il momento per una pausa”, ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Oms varianti pericolose, “La pandemia non è affatto finita”

“Nonostante gli sforzi nazionali, regionali e globali, la pandemia non è affatto finita. Continua a evolversi, con 4 varianti di preoccupazione che dominano l’epidemiologia globale”, così l’organizzazione mondiale della sanità che durante l’ottavo meeting ha fatto un bilancio dell’attuale situazione pandemica sul piano internazionale. Secondo l’oms infatti, l’ipotesi che si diffondano delle varianti più pericolose e contagiose potrebbe non essere così rara, anzi il fatto che la variante Delta si stia diffondendo a macchia d’olio ne è la dimostrazione.

Oms varianti pericolose, “La variante Delta continuerà a diffondersi”

L’Oms ha inoltre messo in guardia i cittadini dai possibili rischi che potrebbero arrivare dall’aumento dei viaggi non necessari e dall’abbassamento della guardia dovuta anche ad una minore stretta sulle regole: “Mentre i Paesi riprendono gradualmente i viaggi internazionali non essenziali l’introduzione di misure di mitigazione del rischio per ridurre l’esportazione, l’importazione e la trasmissione successiva di Sars-CoV-2 associate ai viaggi dovrebbe basarsi su valutazioni approfondite condotte in modo sistematico”, ha spiegato.

Oms varianti pericolose, il direttore generale: “Questo non è il momento per una pausa”

Attraverso i canali ufficiali il direttore generale dell’Oms ha parlato di come la priorità sia quella di somministrare le dosi a chi non è stato ancora vaccinato, mentre aziende come Moderna e Pfizer dovrebbero destinare dosi al programma Covax per i paesi in via di sviluppo. Ha quindi aggiunto: “La variante Delta sta facendo il giro del mondo ad alte velocità.

Presente in oltre 100 paesi, sta portando verso un nuovo picco di casi e decessi di Covid-19. Stiamo vivendo una situazione in peggioramento che minaccia ulteriormente vite e mezzi di sussistenza. Questo non è il momento per una pausa”.

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