×

Cranio Randagio, assolto il pusher che ha venduto la droga: condannati due amici

Il pusher che avrebbe fornito la droga al rapper Cranio Randagio, morto a Roma nel 2016, è stato assolto. Condannati due amici del rapper.

Cranio Randagio

Cranio Randagio, Vittorio Bos Andrei, è morto dopo una festa in un appartamento di Roma, il 12 novembre 2016. Il pusher che gli ha venduto la droga è stato assolto, mentre due amici del rapper sono stati condannati.

Cranio Randagio, assolto il pusher che ha venduto la droga: condannati due amici 

Assolto il pusher che ha fornito la droga a Cranio Randagio, Vittorio Bos Andrei, il rapper morto dopo una festa a Roma, il 12 novembre 2016. Due amici del rapper sono stati condannati. “Eravamo una dozzina. Inizialmente brindammo al mio compleanno. Mangiammo fino alle 23,30 e restammo in salotto fino a circa le tre del mattino. L’unico ad aver portato la droga pesante alla festa è stato Vittorio” aveva dichiarato uno di loro durante il processo, condannato insieme ad un’altra persona per favoreggiamento.

Secondo l’accusa avrebbe mentito per coprire il suo amico. Il pm aveva chiesto tre anni di reclusione. “Non c’era sostanza che mancasse quella sera. Sicuramente tutti hanno consumato stupefacenti. Dall’autopsia sono emerse tracce di una decina di sostanze diverse. Il dato è che Vittorio è entrato vivo in quella casa e ne è uscito morto e questi ragazzi hanno scaricato tutto su di lui, dicendo che le sostanze le aveva portate tutte lui” aveva dichiarato il pm. 

Il 22 giugno sono arrivate le richieste del pm: due condanne a tre anni per i due amici e l’assoluzione del pusher che aveva portato la droga alla festa.

I due amici avrebbero coperto il pusher e dato al rapper il mix di sostanze per cui è morto. Pierfrancesco Bonolis, durante il processo, dichiarava di non ricordare nulla, di aver “assunto cristalli di metanfitamina” e di “avere bevuto parecchio“. 

La morte del rapper

Il rapper Cranio Randagio è stato trovato morto nella notte tra il 12 e il 13 novembre 2016 alla Balduina, a soli 22 anni. Dopo una festa nell’appartamento di un amico, alle 5 del mattino, 8 ragazzi sono tornati a casa, mentre il rapper e un ragazzo sono rimasti insieme ai due fratelli padroni di casa.

La madre del cantante, preoccupata di non vederlo rientrare, ha provato a chiamarlo, senza ricevere risposta. Si è scoperto che Cranio Randagio è morto per un mix di sostanze stupefacenti e la procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, inizialmente accusando solo il pusher. 

Contents.media
Ultima ora