Dopo sette mesi di ricovero e un lungo percorso di cure, Leonardo Bove è tornato a casa. Il 16enne, gravemente ferito nell’incendio di Crans-Montana, guarda ora alla ripresa con il sogno di tornare a giocare a calcio.
Dall’incubo di Capodanno a Crans-Montana alle cure: interventi, riabilitazione e il sostegno ricevuto
La notte dell’incendio nel locale Le Constellation, dove Leonardo si trovava con i compagni di classe per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, per circa 48 ore nessuno aveva notizie certe sulle sue condizioni.
Il ragazzo è stato identificato grazie a un test del Dna in un ospedale di Zurigo, dove era stato ricoverato insieme a Kean Talingdan, un altro studente del liceo Virgilio. Mentre Kean era stato trasferito perché trasportabile, Leonardo era rimasto in Svizzera a causa della gravità del quadro clinico. Solo l’11 gennaio era stato trasferito al Niguarda di Milano, dove il 20 gennaio aveva lasciato la terapia intensiva per entrare nel reparto specializzato nella cura dei grandi ustionati.
Durante la lunga degenza Leonardo ha affrontato numerosi interventi per la ricostruzione della pelle, trattamenti laser e un intenso percorso di fisioterapia per recuperare la mobilità degli arti. Nel periodo in ospedale ha ricevuto anche la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del cantante Achille Lauro e di una delegazione dell’Inter guidata da Beppe Marotta.
“La dimissione dall’ospedale di Leonardo Bove rappresenta una bellissima notizia che ci riempie di gioia”, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Guido Bertolaso. “Dopo mesi di cure, il ritorno a casa segna una tappa importante del suo percorso di recupero e testimonia la forza con cui ha affrontato questa difficile prova”.
Fontana e Bertolaso hanno poi rivolto a Leonardo un augurio per il proseguimento della riabilitazione, sottolineando la vicinanza alla famiglia e agli amici che lo hanno sostenuto durante questi mesi difficili. Ora per il 16enne inizia una nuova fase: quella del ritorno alla quotidianità, con il sogno di riprendere anche ciò che ama di più, il calcio. I suoi compagni lo aspettano per un nuovo inizio.
Crans-Montana, Leonardo Bove parla dopo il lungo ricovero: “È il mio sogno più grande”
Dopo sette mesi trascorsi in ospedale, Leonardo Bove è finalmente rientrato nella sua abitazione. Il 16enne milanese era stato tra i feriti italiani più gravi dell’incendio di Crans-Montana, il rogo di Capodanno che ha causato 41 vittime, tra cui sei italiani, e gli aveva provocato ustioni sul 50% della superficie corporea. “Sono stati mesi durissimi, ma piano piano stiamo tornando alla normalità”, ha raccontato il ragazzo a Mediaset Tgcom24, che nonostante le difficoltà guarda al futuro con grande determinazione: “Il mio sogno è tornare a giocare a calcio e ci riuscirò”.
Il ritorno a casa rappresenta un momento importante non solo per Leonardo, ma anche per i genitori Gabriele e Loretta, per i familiari e per gli amici. Ad attenderlo ci sono anche i compagni del liceo Virgilio, dove restano ancora due banchi vuoti: quello di Leonardo e quello di Francesca, una delle ultime ragazze ancora ricoverate al Niguarda.
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