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Kiev, Zelensky: “Possibile inizio di una guerra in Ucraina e in Europa. Il mondo intero ci guarda”

Kiev. Il presidente ucraino Zelensky ha parlato alla Nazione ammettendo che il Paese potrebbe essere prossimo ad affrontare una guerra.

Kiev

Dagli Stati Uniti, un nuovo monito è stato inviato all’Ucraina. La Casa Bianca ha comunicato a Kiev che la Russia di Putin è pronta a invadere il Paese entro le prossime 48 ore.

Crisi Russia Ucraina, Casa Bianca avverte Kiev: “Mosca invaderà entro 48 ore”

Sono sempre più forti e pressanti le tensioni che animano i rapporti tra la Russia e l’Ucraina e le preoccupazioni che si respirano negli ambienti di Governo dei Paesi europei e degli Stati Uniti d’America.

In questo contesto, nel tardo pomeriggio ora italiana di mercoledì 23 febbraio, la Casa Bianca ha inviato una segnalazione a Kiev, rivelando che Mosca è pronta a invadere il Paese entro 48 ore. Dopo aver appreso la notizia dall’intelligence americana, l’amministrazione Biden ha rapidamente informato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Per quanto riguarda l’attacco, atteso entro le prossime 48 ore, l’intelligence ha asserito che la Russia si sta organizzando per mettere in atto un’invasione su larga scala dell’Ucraina.

L’attacco russo ai danni del Paese di Zelensky è stato commentato dagli Stati Uniti che hanno sollecitato l’Onu a dimostrare a Putin che la Nazione non è isolata né affronterà le manovre militari degli invasori da sola.

Berlino, la Porta di Brandeburgo si tinge dei colori dell’Ucraina

Per ribadire alla Russia e al mondo intero che l’Ucraina non è sola in questo difficile momento storico, Berlino ha voluto promuovere un gesto molto speciale. La Porta di Brandeburgo, infatti, si è tinta dei colori della bandiera Ucraina per ribadire il sostegno della Nazione a Kiev.

porta di brandeburgo berlino 1

Kiev annuncia chiusura confine con la Bielorussia

Intanto, a partire dal prossimo martedì 1° marzo, l’Ucraina ha deciso di chiudere il confine con la Bielorussia e di interrompere anche tutti i collegamenti ferroviari con la zona.

Sempre in materia di viabilità, si vocifera che Kiev potrebbe chiedere alla Turchia di bloccare l’accesso al Mar Nero delle navi russe.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato la partenza di 800 soldati americani da Vicenza: i militari sono stati reindirizzati verso la Lettonia.

Puti invia nuove truppe e tank nel Donbass

Per quanto riguarda la Russia di Putin, il Consiglio europeo ha deciso di formalizzare nuove sanzioni contro Mosca.

E, mentre l’Ucraina ha ribadito di non aver alcuna intenzione né alcun piano per entrare in possesso di armi nucleari, il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha dichiarato: “C’è molto in gioco nella crisi odierna. Il rischio di conflitto è reale. La Russia sta usando la forza e gli ultimatum non solo per ridisegnare i confini in Europa, ma per cercare di riscrivere l’intera architettura della sicurezza globale”.

Nonostante sanzioni e azioni diplomatiche, infatti, il presidente russo Vladimir Putin ha inviato nuove truppe e tank nella regione ucraina del Donbass.

Biden annuncia sanzioni contro la Russia sul gasdotto Nord Stream 2

In seguito alle crescenti provocazioni da parte di Mosca e con l’avanzare di gruppi di forze speciali russe senza insegna che stanno marciando verso l’Ucraina, il presidente americano Joe Biden è intervenuto formalizzando nuove sanzioni. Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, infatti, sono state approvate le sanzioni sul gasdotto Nord Stream 2.

Nello specifico, il presidente Biden ha dichiarato: “Oggi ho dato istruzioni alla mia amministrazione di imporre sanzioni contro il Nord Stream 2 AG e i suoi manager. Come ho già chiarito, non esiteremo a intraprendere altri passi se la Russia continua l’escalation”.

Bloomberg, inoltre, ha riferito che gli Stati Uniti stanno valutando di rilasciare riserve petrolifere strategiche al fine di tentare di calmierare la possibile impennata dei prezzi dell’energia in Europa.

Intanto, nella serata di mercoledì 23 febbraio, in Ucraina, il Parlamento ha deciso di approvare lo stato di emergenza che entrerà in vigore a partire dalle 00:00 di giovedì 24 febbraio.

Anche Parigi e Praga, come Berlino, si colorano di azzurro e giallo in segno di solidarietà all’Ucraina

In seguito al gesto di Berlino, che ha tinto la Porta di Brandeburgo con i colori della bandiera ucraina come simbolo di solidarietà nei confronti della Nazione, anche altri Paesi europei hanno scelto di seguire l’esempio della Germania.

In Francia, il Municipio di Parigi è stato illuminato con i colori della bandiera Ucraina nella serata di mercoledì 23 febbraio.

municipio parigi

Allo stesso modo, anche in Repubblica Ceca, la Torre panoramica di Petrín a Praga è stata tinta di azzurro e di giallo.

torre di praga

Russia, continua la propaganda di Putin. Regno Unito, Johnson: “Nuovi aiuti militari a Kiev”

In Russia, il presidente Vladimir Putin prosegue con determinazione nella sua propaganda contro l’Ucraina, asserendo di aver appreso di giornalisti russi rimasti vittima di “presunti” bombardamenti.

Sulla crisi tra Russia e Ucraina, è intervenuto il premier britannico Boris Johnson che ha comunicato alla Camera dei Comuni la volontà di incrementare il sostegno militare da parte del Regno Unito all’Ucraina. La decisione è stata annunciata “alla luce della crescente minaccia proveniente dalla Russia, sia sotto forma di sostegno letale difensivo, sia di sostegno non letale”.

Repubbliche separatiste a Putin: “Aiuto militare per respingere le forze armate ucraine”

Le Repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk si sono rivolte in via ufficiale al presidente russo Vladimir Putin per chiedere aiuto. Nello specifico, le repubbliche separatiste hanno chiesto a Mosca aiuto militare per respingere “l’aggressione delle forze armate ucraine” in modo tale da evitare che la situazione presente nel Donbass degeneri, trasformandosi in una catastrofe umanitaria.

In merito alla richiesta delle due Repubbliche popolari, l’agenzia TASS ha condiviso il testo di una delle due lettere inviate al Cremlino. Da notare che la data riportata sul documento è quella di martedì 22 febbraio.

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Pentagono: “Richiesta di aiuto separatisti? Pretesto di Mosca per blitz”

Dopo la diffusione della notizia relativa alla richiesta di aiuto militare indirizzata alla Russia dalle Repubbliche popolari nel Donbass, il Pentagono ha annunciato: “Crediamo che altre truppe russe si stiano dirigendo verso le regioni separatiste di Donetsk e Lugansk – e ha aggiunto –. Richiesta di aiuto separatisti? Pretesto di Mosca per blitz”.

Intanto, l’Ucraina ha deciso di chiudere momentaneamente l’aeroporto di Kharkiv, situato nell’Est del Paese. Secondo il Pentagono, infatti, l’aeroporto rappresenta un sito “ad alto rischio”.

La Casa Bianca, poi, ha ribadito che gli Stati Uniti non invieranno truppe in Ucraina ma aiuteranno Kiev a respingere l’offensiva russa.

In questo contesto, nella tarda serata di mercoledì 23, l’Ucraina ha chiesto che venga convocata d’urgenza una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza Onu mentre, stando a quanto riferito dai media legati ai separatisti filorussi del Donbass, le forze ucraine “stanno tentando di sfondare le linee difensive della Repubblica di Lugansk”. I media vicini ai separatisti, inoltre, hanno anche riferito di “violenti combattimenti con gravi perdite per i militari ucraini”.

Kiev, Zelensky parla alla Nazione: “Possibile inizio di una guerra in Ucraina e in Europa”

Alla mezzanotte di giovedì 24 febbraio, nel momento in cui nel Paese è scattato lo stato di emergenza, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pronunciato un discorso alla Nazione.

Parlando all’Ucraina, il presidente Zelensky ha rivelato: “Ho provato a chiamare il mio omologo Putin, ma non ha risposto. Nel caso in cui varcherà i nostri confini, difenderemo il nostro Paese – e, rivolgendo un appello alla Russia per evitare lo scoppio della guerra, ha aggiunto –. Questo passo potrebbe essere l’inizio di una grande guerra nel continente europeo. Il mondo intero ci guarda”.

Il presidente ucraino, poi, ha riferito che oltre 200.000 soldati russi sono schierati al confine tra la Russia e l’Ucraina: “Mi rivolgo al popolo russo. Abbiamo più di duemila chilometri di confine comune. Circa 200mila soldati e migliaia di veicoli da guerra sono ai nostri confini. Il tuo leader ha approvato l’invasione del territorio di un altro Paese – e ha ribadito –. Questo passo sarà l’inizio di una grande guerra nel continente europeo”

La situazione attualmente presente al confine con l’Ucraina è stata commentata dal vicesegretario di Stato Sherman che ha osservato: “Sono a rischio migliaia di vite”.

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