Depositata la riforma del codice della strada: che cosa cambia?
Riforma codice della strada: pronti due disegni di legge
Cronaca

Riforma codice della strada: pronti due disegni di legge

Depositata alla camera la proposta del governo di modifica al codice della strada. Vediamo quali potrebbero essere i cambiamenti introdotti

Movimento Cinque Stelle e Lega hanno depositato alla Camera un disegno di legge volto alla modifica del codice della strada, che dovrà essere ora esaminato dal parlamento. Una legge che. almeno secondo il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti Michele dell’Orco, “Trattando di interventi su cui c’è ampia convergenza – almeno nella maggioranza – confidiamo venga approvata rapidamente”.

L’obiettivo della riforma è mettersi in linea con gli impegni presi in sede europea. Impegni che prevedono per il 2020 la riduzione del 50% del numero di vittime della strada rispetto a quelle registrate nel 2010.

Le modifiche proposte

Modifiche che innanzitutto prevedono un inasprimento delle pene per chi guida utilizzando il cellulare. Secondo la nuova proposta infatti, con la modifica dell’articolo 173 del Codice della Strada, si prevede la sospensione della patente da uno a tre mesi già alla prima infrazione. E, nel caso nei due anni successivi si venga di nuovo colti in fragranza, il periodo di sospensione della patente raddoppia, così come la multa.

Che aumenterebbe da un minimo di 320 euro ad un massimo di 1292.

Un notevole inasprimento della pena, se si considera che attualmente la norma prevede, per chi utilizza il telefono alla guida, una multa da 161 a 646 euro, la perdita di 5 punti della patente, e – ma solo in caso di recidiva – la sospensione della licenza di guida.

Con il nuovo disegno di legge si vuole anche imporre una maggiore certezza della pena, motivo per il quale , sostiene sempre Dell’Orco “Abbiamo firmato un protocollo con Polizia e Ministero dell’Interno per fare in modo che ci siano più agenti sulle strade”.

Si vuole inoltre regolamentare la presenza di moto elettriche in autostrada, la cui circolazione, pur non espressamente vietata, è priva di qualunque regolamentazione. Un vuoto normativo che, in caso di incidenti, potrebbe portare all’insorgere di problemi con le assicurazioni.

L’aumento del limite di velocità in autostrada

Proposto dalla Lega anche un aumento della velocità massima in autostrada, che nei tratti ad almeno tre corsie per senso di marcia ed asfalto drenante potrebbe essere portata a 150Km/h.

Tra le novità anche l’introduzione di appositi spazi ai semafori destinati ai i ciclisti, che potranno posizionarsi davanti alle auto. Oltre che l’imposizione dell’obbligo per i comuni di destinare almeno il 50% degli introiti derivanti da sanzioni al rifacimento delle strade.

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