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Omicidio Cardito, quando Tony scriveva “Sono un ottimo padre”

In un post su Facebook, il 24enne Tony Essobti Badre si è definito "un ottimo padre". L'avvocato Coronella ha chiesto una perizia psichiatrica.

Cardito, Tony Essobti ottimo padre
Cardito, Tony Essobti ottimo padre

“Al mare con il mio piccolo amore Enrico, la gioia più bella della vita mia”. A scriverlo è Tony Essobti Badre, il patrigno del piccolo Giuseppe, il bimbo ucciso a Cardito a soli 7 anni. Era il luglio 2017 quando su Facebook condivideva le foto di una giornata al mare con figlio Enrico.

“Sono orgoglioso di essere un ottimo padre, presente. Sono orgoglioso e non ho niente da dimostrare a chi non mi stima. Ringrazio la mia amata sorella Mery, che è il mio secondo orgoglio, che mi appoggia che mi sopporta e che è sempre con me. E sono orgoglioso della mia fidanzata Raffaella che nel bene e nelle difficoltà c’è sempre e ci sarà sempre. E sono orgoglioso della mia piccola Martina che amo come mia figlia.

Vi amo”.

Secondo alcune indiscrezioni, il legale del 24enne, Michele Coronella, ha chiesto la perizia psichiatrica per alleggerire la posizione del suo assistito.

Il post di Tony Essobti

Da “ottimo padre” a omicida

Tanti i commenti che gli utenti del web hanno lasciato commenti, minacce e insulti sotto il post del 24enne, così come era già avvenuto anche su altri profili precedentemente creati da Tony.

Sembra impossibile che quelle parole siano state scritte dalla stessa persona che, poco meno di due anni dopo, ha confessato di aver picchiato i figli della compagna, uccidendone uno. Secondo quanto riportato dal Mattino, durante un interrogatorio condotto dal gip di Napoli Nord il 24enne ha ammesso di aver fumato “diversi spinelli,” la mattina dell’omicidio. L’aggressione sarebbe stata provocata da un attacco di rabbia. Dopo averli picchiati a mani nude e con la scopa, Tony si sarebbe recato in farmacia per comprare una pomata a base di arnica, per tentare di medicare Giuseppe.

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