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Cardito, bimbo agonizzante sul divano per ore: curato con una pomata
Cronaca

Cardito, bimbo agonizzante sul divano per ore: curato con una pomata

Cardito, bimbo agonizzante per ore curato con pomata
Cardito, bimbo agonizzante per ore curato con pomata

Il bimbo è morto dopo ore di agonia. Il patrigno e la madre hanno cercato di curarlo con una pomata. L'uomo aveva fumato diversi spinelli.

Si aggrava la posizione di Tony Essoubti Badre, che ha confessato di aver picchiato i figli della compagna fino a provocare la morte del piccolo Giuseppe. Secondo quanto riportato da Huffington Post, l’uomo, dopo l’aggressione a mani nude e con una scopa, è uscito di casa per andare in farmacia. Al gip, durante l’interrogatorio, Badre ha raccontato di aver comprato una pomata: “Volevamo medicarli“. Nel frattempo, riporta il Corriere della Sera, la madre del bimbo l’ha aiutato a rialzarsi e lo ha fatto stendere sul divano, dove è rimasto, agonizzante, per due o tre ore. La donna e il compagno hanno tamponato il sangue che usciva dalle ferite con uno strofinaccio e hanno applicato la pomata a base di arnica sulle contusioni. Gli ematomi erano evidenti sul volto e su tutto il corpo del bambino.

Badre “Ho fumato diversi spinelli”

Secondo quanto riportato dal Mattino, Essoubti Badre non si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Assistito dal legale Michele Coronella, ha confessato al gip Santoro di aver assunto sostanze stupefacenti la mattina di domenica 27 gennaio, il giorno dell’aggressione. “Ho fumato diversi spinelli, come faccio ogni giorno. Poi ho perso la calma”, ha dichiarato l’uomo. Non sarebbe riuscito a sopportare le grida dei tre bambini, tutti presenti in casa, come ogni domenica. Allora li ha presi a “schiaffi, forti. Poi a pugni. Ma loro strillavano e strillavano ancora”, quindi ha deciso di afferrare “la mazza della scopa“. La compagna Valentina, madre del bimbo ucciso, “era in casa, era presente. Ha cercato di fermarmi” e per questo lui l’avrebbe aggredita con un morso.

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3 Commenti su Cardito, bimbo agonizzante sul divano per ore: curato con una pomata

  1. prima di scrivere certe cose,assicuratevi di quello che scrivete! divulgare false informazioni è reato perseguibile come da art.656 codice penale! la marijuana non puo essere causa scatenante secondo diversi studi scientifici, mentre invece droghe sintetiche quali cocaina ed eccitanti vari soprattutto se mischiati all’alcool che gia solo di per se, se assunto con problemi mentali puo portare a violenza. vi prego di ritirare o modificare il vostro articolo in quanto è: “falsa diffusione di informazioni” e se non volete incombere in denunce varie! buona giornata!

  2. Questa storia di aver fumato e poi perso la calma è un enorme bugia, chi fuma marijuana ha tutta la calma del mondo, specialmente dopo molti spinelli, non si sognerebbe mai di usare violenza proprio per gli effetti che la cannabis da, e se proprio lo dovesse fare vuol dire che quel comportamento è nella normalitá per quell’ individuo. Chi fuma marijuana sa bene che questa è una grande differenza rispetto all’ alcol che invece può indurre a violenza ed è proprio sull’ignoranza che c’è in merito alla cannabis che questo signore e il suo avvocato stanno giocando, dato che gli effetti di questa pianta sono ben noti ai suoi assuntori ma non documentati, è facile far ricadere la colpa su questa droga piuttosto che nella violenza insta nel singolo individuo, un giudice non noterebbe mai l’incongruenza tra violenza e cannabis, ma un suo assuntore, anche occasionale, sa benissimo che cannabis e violenza non hanno nessuna correlazione, e questa non è altro che la solita bugia all’italiana per cercare di pararsi il deretano.

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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in Lettere moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in Lettere moderne, con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.