Molfetta, agguato davanti al bar. Il titolare: “Sono stato io”
Cronaca

Molfetta, agguato davanti al bar. Il titolare: “Sono stato io”

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L'agguato è avvenuto nel centro cittadino. Erano le 15.30 di domenica pomeriggio quando l'uomo è stato colpito da un'arma da fuoco.

Davanti al New Meeting Cafè di Molfetta, in Puglia, ha perso la vita un uomo di 46 anni. La vittima è stata colpita con un’arma da fuoco per motivi ancora ignoti. Secondo quanto si apprende dai quotidiani locali, però, l’uomo aveva dei precedenti penali. Infine, il barista della città pugliese si è costituito: “Sono stato io” ha confessato.

Agguato davanti al bar

Erano le 15.30 di domenica 7 luglio: la città di Molfetta era colpita dai raggi del sole e il caldo divampava sulle strade. In quel pomeriggio estivo ha perso la vita un uomo di 46 anni, Corrado Parisi. Infatti, mentre si trovava davanti al bar New Meeting Cafe in via Capotorti, nel rione San Domenico della città pugliese, è stato colpito da un’arma da fuoco. Secondo quanto riporta il quotidiano Molfetta Viva, l’uomo aveva dei precedenti penali. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, il barista del locale avrebbe confessato l’omicidio. Sarebbe stato proprio il titolare a sparare tre colpi di pistola contro il torace dell’uomo, ma non si conoscono ancora i motivi del suo gesto.

Il 46enne è stato soccorso nel più breve tempo possibile e trasportato all’ospedale monsignor Antonio Bello, dove è deceduto.

La scena

Moltissimi testimoni hanno udito i colpi di pistola senza comprendere cosa stesse succedendo. Una volta visto l’uomo a terra, però, sono scattate le chiamate ai soccorsi al 118 e 112. Dopo aver sparato i tre colpi, il killer sarebbe scappato lasciando attoniti tutti i presenti. I condomini del vicinato sono scesi al bar per soccorrere l’uomo. una volta arrivato in ospedale a Molfetta, però, il cuore ha cessato di battere. Le ferite al torace erano troppo profonde. Sul luogo dell’omicidio erano presenti i carabinieri della divisione locale oltre alla sezione scientifica investigativa. Nonostante la confessione del barista, infatti, si cercano ancora i moventi del gesto.


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Laura Pellegrini
Classe 1998, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società" con un grande sogno nel cassetto: costruire una carriera internazionale e un nome nel giornalismo politico. Amante dei viaggi e curiosa rispetto ai fatti di attualità, insegue con determinazione il suo obbiettivo.