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É morto Alen Elmazovski, giovane atleta investito da un’auto

Appassionato di atletica fin dall'età di dieci anni, si era distinto nelle gare di velocità, ottenendo il primo posto ad una competizione regionale.

studente morto investito

Studente liceale e giovane promessa dell’atletica, Alen Elmazovski è morto a soli 18 anni investito da un’auto in un incidente stradale. Si trovava a bordo del suo scooter quando all’improvviso una vettura è uscita da un parcheggio e lo ha travolto.

Giovane studente morto investito da un’auto

La sua morte ha sconvolto tutti: i suoi compagni, i suoi compaesani e chi correva insieme a lui. Appena 18enne e di origini macedoni, Alen frequentava l’indirizzo di Scienze Applicate al liceo scientifico Brocchi di Bassano del Grappa (Vicenza). Appassionato di atletica fin dall’età di dieci anni, aveva provato diverse specialità eccellendo inizialmente nei lanci, specie del giavellotto e del martello.

Nel 2018 poi aveva iniziato a cimentarsi nella corsa, dimostrandosi un campione nelle gare di velocità e ottenendo il primo posto nella competizione regionale dei 400 ostacoli.

Una tragedia, verificatasi nella giornata di mercoledì 16 ottobre 2019, ha però bruscamente interrotto i suoi sogni e la sua carriera.

Mentre era di ritorno da scuola a bordo del suo scooter, il giovane è stato investito da una Bmw improvvisamente uscita da un parcheggio. Il ragazzo è stato trascinato per diversi metri e non ha mai ripreso conoscenza. Una dinamica ancora tutta da chiarire per la quale la procura di Vicenza ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico della conducente dell’auto.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime, ma i medici dell’ospedale di Bassano del Grappa hanno tentato di salvarlo con due delicati interventi chirurgici. Per Alen però non c’è stato nulla da fare e il giovane è deceduto ieri, giovedì 17 ottobre. Rimane solo tristezza nel suo comune, Rosà, che l’aveva recentemente premiato come atleta promettente.

Intorno alla famiglia si stringe anche l’Atletica Nevi, a cui il giovane era iscritto, che lo ricorda come un “ragazzo sorridente e solare, fiero, orgoglioso, determinato e ambizioso“.


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