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Omicidio Luca Sacchi, i due ragazzi fermati non rispondono al giudice

Il legale di Valerio Del Grosso ha detto che il giovane preferice rimandare il confronto con i magistrati, essendo ancora molto provato.

Omicidio Luca Sacchi ragazzi fermati

Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due ragazzi fermati per l’omicidio di Luca Sacchi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari.

Ragazzi fermati per omicidio Luca Sacchi

Per la seconda volta i due giovani hanno scelto di non rispondere. Già ieri, venerdì 25 ottobre 2019, dopo il fermo erano stati in silenzio davanti al pm. Ora, detenuti nel carcere romano di Regina Coeli, hanno optato per la stessa strada stando muti di fronte alle domande del gip durante l’interrogatorio di convalida del fermo. Presente in aula, oltre al gip di Roma, anche il pm Nadia Plastina. Nei loro confronti questa contesta i reati di concorso in omicidio, rapina, detenzione e porto abusivo di armi.

Ora si dovrà decidere se convalidare il loro fermo oppure no.

Secondo quanto ricostruito e ammesso da lui stesso, a premere il grilletto sarebbe stato Valerio Del Grosso. Il suo legale, Alessandro Marcucci, ha ammesso che il giovane ha chiesto scusa e affermato che la sua intenzione non era di uccidere Luca ma soltanto di spaventarlo. Essendo ancora molto provato e dispiaciuto per l’accaduto, continua l’avvocato, ha preferito non rispondere alle domande ma rimandare il confronto con la magistratura. “È un dramma che ha investito più famiglie. La mamma? Distrutta, come è normale che sia“, ha poi spiegato. “Si è avvalso della facoltà di non rispondere – ha sottolineato il legale – e rimandiamo ad un’altra occasione il confronto con i magistrati, è molto provato e dispiaciuto per quello che è successo”.

Anche Paolo Pirino, rimasto in silenzio davanti al Gip, avrebbe reso una dichiarazione spontanea: “Ero lì per fare rapina, non volevo uccidere nessuno. E non sapevo che Del Grosso aveva con sè una pistola”.

Le indagini

Intanto proseguono le indagini per chiarire come si sia arrivati all’uccisione di Luca. Secondo gli aggiornamenti, questa sarebbe avvenuta all’interno di una compravendita di droga che Anastasia, la sua fidanzata avrebbe chiesto a Valerio e Paolo di procurarle. Nel suo zaino, stando alle parole di un testimone, ci sarebbero state infatti mazzette da 20 e 50 euro, per un totale di circa 2.000 euro, che sarebbero servite ad acquistare le sostanze. I due pusher però, certi del denaro contenuto nello zaino, avrebbero avuto l’intenzione di derubarla senza cedergliele. Di qui il tentativo di difesa da parte di Luca, sfociato poi nel colpo di pistola sparato da Valerio.


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