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Coronavirus a Bergamo: in terapia intensiva sono finiti i posti letto

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L'ospedale di Bergamo ha esaurito i posti letto del reparto di terapia intensiva: per i malati da coronavirus che ne avessero bisogno si farà ricorso alla rete italiana.

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L’ospedale di Bergamo ha esaurito i posti letto nei reparti di terapia intensiva: gli 80 presenti sono al momento tutti riservati ai pazienti più gravi che hanno contratto il coronavirus. Per chi avrà bisogno di ventilazione ed ossigeno si dovrà fare ricorso alla rete delle terapie intensive italiane.

Coronavirus: terapia intensiva a Bergamo

A confermarlo è lo stesso ospedale in questione, il Papa Giovanni XXIII, annunciando che i posti a disposizione sono tutti esauriti. In un primo momento si è parlato di una cifra pari a 80, mentre secondariamente fonti ospedaliere hanno spiegato che quel numero è riferito alla giornata di lunedì 16 marzo 2020.

Nella giornata successiva invece si è riusciti a recuperarne altri sfiorando i 100.

La situazione è comunque al collasso, contando che la provincia bergamasca è la più colpita in Italia e che ogni giorno i casi positivi che necessitano di essere intubati sono in aumento. Stando ai dati diffusi dalla Protezione Civile alle 18:00 di martedì 17 marzo le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva in tutta la Lombardia sono 879.

In arrivo 75mila dispositivi sanitari

Intanto grazie alla raccolta fondi attivata da Cesvi, l’ospedale di Bergamo riceverà i primi 75mila dispositivi sanitari urgenti. A comunicarlo l’ambasciatrice e madrina di Cesvi Cristina Parodi che ha spiegato che con i soldi raccolti si è già proceduto ad acquistare diverse strumentazioni per i medici. “A breve arriveranno mascherine, cuffie, occhiali, guanti e camici, tutti strumenti preziosissimi per permettere ai sanitari di lavorare in sicurezza in questi giorni così difficili“, ha affermato.

Sarà Dhl Express a curare la loro consegna: l’azienda ha infatti supportato l’iniziativa di Cesvi contribuendo anche con una personale donazione. Con il denaro collezionato grazie alla continuazione della raccolta, l’associazione ha poi l’obiettivo di acquistare ventilatori polmonari per potenziare le terapie intensive. Che sono quantomai necessari in una situazione come quella attuale in cui i posti sono esauriti.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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