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Coronavirus, aumentano i prezzi degli alimenti: carote e zucchine al doppio

Aumentati i prezzi degli alimenti, l'emergenza coronavirus comincia a generare sciacallaggio

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Alcuni commercianti hanno sfruttato l’emergenza coronavirus per aumentare i prezzi degli alimenti. Una vicenda non di certo nobile che va in forte contrasto con quanto sta avvenendo in Italia, ovvero intere famiglie costrette a casa senza poter lavorare e dunque guadagnare.

Ci sono le file davanti ai supermercati che cominciano ad essere meno folte e quelle della Caritas che adesso invece si allungano sempre di più. A Palermo le casse di alcuni supermercati sono state prese d’assalto per evitare di pagare e a Torino un supermercato della catena Conad ha deciso di vendere pane e olio a prezzi raddoppiati, con un incremento fino al 200%. Gli sciacalli ai tempi del coronavirus.

Il supermercato in questione è stato subito scoperto e Conad ha provveduto alla risoluzione della licenza d’uso del marchio.

Coronavirus, aumentano i prezzi degli alimenti

L’occasione per alzare i prezzi è molto ghiotta in questo periodo. Secondo i dati di Altroconsumo infatti gli italiani hanno acquistato il 17,8% in più rispetto al periodo precedente l’emergenza. In forte ascesa soprattutto l’acquisto di farina e miscele ( + 105,9%) e alcol, ammoniaca e simili (+88,1%).

A diminuire sarebbero anche la quantità di prezzi in promozione. Per quanto riguarda l’aumento del prezzo degli alimenti, stando a quanto dichiarato dal Codacons, sarebbero molto i prodotti che avrebbero subito dei rialzi importanti: “Rispetto all’1 marzo scorso il record del rincaro spetta ai cavolfiori, che sul mercato all’ingrosso hanno subito un vertiginoso aumento del +233%. Raddoppiato il prezzo delle carote, che passano da 0,40 a 0,80 euro al kg, mentre per zucchine e broccoli gli incrementi dei prezzi superano il +80%.

Più contenuti i rialzi per la frutta, dove al momento i rincari più sensibili si registrano per le arance, i cui prezzi all’ingrosso sono aumentati del +44,4%”.

L’appello della Casellati

Sulla questione è intervenuto anche la presidente del Senato Elisabetta Casellati: “Mi arrivano molte segnalazioni di aumenti e rincari ingiustificati di prezzi al dettaglio di beni come generi alimentari di prima necessità, disinfettanti e mascherine. Comportamenti come questi, di natura speculativa, in momenti così drammatici, sono intollerabili e inaccettabili perché vanno ad aggravare i troppi disagi, anche economici, dei cittadini già duramente provati dall’epidemia”.

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