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Coronavirus, tampone a bordo auto: in quali Regioni si utilizza

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Il "tampone a bordo" auto è un nuovo modo di realizzare i test per verificare la positività al coronavirus: come funziona?

coronavirus tampone bordo auto
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Iniziata da Fabriano, nelle Marche, la sperimentazione del “tampone a bordo” auto (per verificare la positività o meno al coronavirus) potrebbe presto essere utilizzata in molte regioni italiane. Realizzando il controllo comodamente sulla propria auto, si dovrebbero garantire maggiori livelli di efficienza del servizio oltre a garantire anche la massima sicurezza.

Un sistema che potrebbe inoltre far risparmiare tempo al personale addetto all’attività, evitando di raggiungere il domicilio del paziente. Se la sperimentazione dovesse ottenere buoni risultati, quindi, si allestiranno delle postazioni adibite a tale scopo.

Regioni che hanno adottato il tampone

Sono in continuo aumento le Regioni che hanno adottato il tampone a bordo auto: a partire dalle Marche, a Fabriano è iniziata la sperimentazione dal 20 marzo scorso. Più recente la sperimentazione nel Lazio (a Roma è scattata il 2 aprile), così come in alcune città della Toscana. Anche l’Emilia Romagna ha deciso di avviare il tampone drive-in a partire dalla città di Bologna.

Coronavirus, tampone a bordo auto

Potrebbero essere realizzare delle vere e proprie postazioni dedicate all’effettuazione del “tampone a bordo” della propria auto per verificare la positività al coronavirus.

Un nuovo sistema al cui sperimentazione è partita da Fabriano, nelle Marche e che potrebbe essere estesa in tutta Italia.

Questo tipo di test “permetterà di risparmiare soprattutto tempo di lavoro da dedicare alle consuete attività di coordinamento degli infermieri coinvolti nelle abituali attività di assistenza domiciliare”, ha spiegato la coordinatrice dell’assistenza infermieristica domiciliare. “Poi permetterà di ridurrà l’uso dei preziosi dispositivi di protezione di cui ci viene sempre più richiesto un uso parsimonioso nel rispetto della nostra sicurezza”.

“Se dovessimo arrivare a fare i 30 tamponi previsti nella giornata – aggiunge ancora – risparmieremo 27 kit di dispositivi ad alta protezione individuale utilizzandone solo 3, che potranno essere utilizzati in settori dell’assistenza sanitaria dove ce ne è più bisogno”. ma non finisce qui.

Grazie al tampone a bordo auto sarà “possibile dedicarci al nostro lavoro a domicilio rivolto alle fasce più fragili della popolazione”.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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