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Coronavirus, Salento: chi soffre di autismo può vedere il mare

Il Comune di Salve, in Salento, permette a chi soffre di autismo e altri disturbi di andare in spiaggia nonostante il lockdown Coronavirus.

Coronavirus, Salento: andare al mare è permesso a chi soffre di autismo
Chi soffre di autismo può andare al mare in Salento, durante l'emergenza Coronavirus.

Le spiagge del Salento sono aperte, durante l’emergenza Coronavirus, a chi soffre di autismo, ADHD e disabilità intellettiva grave. L’iniziativa riguarda tutti i lidi comunali ed è stata promossa dal Comune di Salve, che ha informato i suoi cittadini di questa possibilità attraverso un post su Facebook.

Chi soffre di autismo può andare in spiaggia

Diverse famiglie hanno riportato difficoltà nel forzare i propri figli o cari a stare in casa, durante i giorni di lockdown imposti dal Governo.

Per alleviare l’attesa di tempi migliori, Salve ha deciso di andare incontro a chi convive con disabili intellettivi permettendogli di vedere il mare.

Tutto verrà gestito nel pieno rispetto delle regole anti Coronavirus, ma ovviamente anche agli stessi cittadini viene chiesto uno sforzo affinché queste non vengano violate. “Non uscire, se non per motivi strettamente necessari, è difficile per tutti ma lo è in particolare per i soggetti affetti da determinate patologie”, si legge nel post del Comune, “per loro restare chiusi in casa a lungo rischia di essere un vero e proprio trauma, che può sfociare in atti di autolesionismo”.

Coronavirus: Salento solidale

Per poter accedere alle spiagge, sarà necessario munirsi di certificato che attesti disabilità intellettiva, ADHD o disturbo dello spettro autistico e solo un accompagnatore potrà essere presente. I lidi che hanno aderito a questa iniziativa sono Pescoluse, Posto Vecchio, Torre Pali e una parte di Lido Marini. Inoltre, soltanto i residenti nel Comune di Salve potranno aderire, comunicandone la volontà con anticipo ad un numero appositamente adibito allo scopo.

Alcune persone hanno già goduto di questa opportunità, fra queste il papà di Francesco, un bimbo autistico di 9 anni. “Un esempio che dovrebbero seguire anche altri Comuni. Mio figlio ora è felice, l’ho già portato al mare e, come sempre, non ha resistito e si è tuffato”, ha raccontato. Francesco Villanova, sindaco di Salve, ha dimostrato grande comprensione e solidarietà nei confronti dei suoi cittadini scegliendo di promuovere questa iniziativa.

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