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Morta Silvia Ghezzi, uccisa a soli 31 anni da diverse patologie rare

Non ce l'ha purtroppo fatta la leccese Silvia Ghezzi, uccisa da una serie di malattie rarissime che l'hanno portata via all'età di soli 31 anni.

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Non ce l’ha fatta Silvia Ghezzi, morta a soli 31 anni di età a seguito di una serie di patologie molto rare che l’avevano colpita improvvisamente soltanto due anni fa. Nel giugno del 2018 la donna si era infatti ammalata di quella che a prima vista sembrava una banale forma di gastroenterite, ma che nel corso dei mesi successivi si è trasformata un calvario di sofferenze che in poco tempo l’ha portata dapprima alla paralisi e in seguito al coma.

Morta a 31 anni Silvia Ghezzi

La storia di Silvia è stata raccontata direttamente dalla madre, la signora Mimma Colonna, che intervistata dal quotidiano locale LecceSette pochi giorni prima della morte della figlia aveva dichiarato: “Due anni fa andiamo a Pisa per un controllo e mia figlia, che la settimana prima aveva avuto una semplice gastroenterite, entra in coma.

Subito in Rianimazione si risveglia dopo una settimana di coma completamente paralizzata dalla testa ai piedi tetraplegica”.

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Dopo i primi tre mesi trascorsi in completa paralisi, Silvia ricomincia a riacquistare una certa mobilità degli arti, riuscendo a spostarsi in sedia a rotelle. Rimangono però paralizzati il suo intestino e la sua vescica, al punto tale da costringerla a utilizzare un catetere e a sottoporsi a continue operazioni per la rimozione di fecalomi e occlusioni intestinali.

Nel frattempo la donna viene trasferita di ospedale in ospedale, dove gli vengono diagnostica diverse patologie rare tra cui un tumore del sangue, per poi venire ricoverata in un centro specializzato dell’Emilia Romagna. A inizio 2020 scoppia però anche qui l’emergenza coronavirus e così Silvia viene trasferita in una clinica privata dove trascorrerà i suoi ultimi giorni: “Qui inizia a migliorare, ma dopo due settimane ha di nuovo febbre, problemi gravi a polmoni, addome e reni. Le diagnosticano questa grave forma di linfoma rarissimo. Non respira più, entra in coma con una serie di complicazioni e tracheostomia”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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