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Silvia Romano chiude il profilo Facebook: “Basta insulti e minacce”

Per Silvia Romano il rientro in Italia non è stato facile, ora ha dovuto chiudere il suo profilo Facebook per via di insulti e minacce costanti.

Troppi insulti e minacce, Silvia Romano chiude Facebook
Silvia Romano chiude il profilo Facebook, troppi insulti e minacce.

Il profilo Facebook di Silvia Romano è chiuso, la causa da ritrovarsi nei numerosi insulti e minacce ricevuti dalla ragazza a seguito del suo rientro in Italia. Dopo il rapimento per mano dei militanti di Al Shabaab, la giovane milanese ha ritrovato la libertà grazie ad un’operazione di salvataggio in collaborazione fra l’Italia e le autorità turche.

Silvia Romano si cancella da Facebook

Non appena scesa dall’aereo, sono piovute su di lei critiche e polemiche, alcune davvero disdicevoli. Molti si sono focalizzati sulla sua conversione all’Islam e sul suo abbigliamento, altri sul suo aspetto fisico e le sue reazioni nel rivedere i propri cari.

Gli attacchi sono andati peggiorando nell’arco del tempo, fino alla decisione di Silvia di chiudere il suo profilo Facebook e la denuncia contro ignoti per minacce aggravate.

La Prefettura di Milano sta valutando inoltre misure di protezione nei suoi confronti e quelli della famiglia, mentre le Forze dell’Ordine stanno già sorvegliando la sua casa nel quartiere Casoretto. Nonostante in tanti l’abbiano accolta con scrosci di applausi dai balconi, altrettanti le hanno riservato un trattamento irrispettoso.

Il padre di Silvia: “Vogliamo stare in pace”

Nico Basso, consigliere comunale di Asolo, Treviso, avrebbe dedicato alla ragazza un post su Facebook nel quale suggerisce per lei l’impiccagione, corredato con messaggi di odio e offese volgari. L’intervento incriminato è stato prontamente cancellato, non appena diventato virale. Intervistato dai microfoni di Radio Capital, il padre di Silvia ha dichiarato: “Noi vogliamo stare in pace, c’è una ragazza da proteggere, abbiamo bisogno solo di ossigeno”.

“Mia figlia sta come una che è stata prigioniera per diciotto mesi”, dice Enzo Romano, “Non è che se uno sorride sta benissimo, non confondiamo il sorriso con la capacità di reagire per rimanere in piedi dignitosamente da una situazione di cui sei preda e che ti porta poi ad andare nella depressione più totale”.

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