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Fase 2, tutte le regole per andare alle terme

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Tutte le regole da rispettare per andare alle terme nella fase 2.

Tutte le regole da rispettare per frequentare le terme nella fase 2
Fase 2, le norme per andare alle terme.

Fra le nuove disposizioni relative alla fase 2, vi sono quelle relative alla riapertura delle terme e i dei centri benessere, ma rispettando delle regole ben precise. Dall’integrazione alle linee guida per la fase 2 preparata dalle regioni emerge infatti che occorre “prevedere il contingentamento degli accessi nei locali per mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri in tutti gli ambienti chiusi, salvo gli appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi, persone che occupano la stessa camera o che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.” Sarà obbligatorio l’uso della mascherina nelle zone interne di attesa e “comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura.” Le strutture dovranno essere dotate di “efficiente ricambio d’aria” e saranno “inibiti i trattamenti inalatori in forma collettiva, l’antroterapia in stufa o grotta, le inalazioni a getto di vapore, a meno che lo stabilimento disponga di postazioni singole isolate e si provveda alla sanificazione completa dell’ambiente fra un paziente e il successivo.”

Le terme nella fase 2

Nel documento si legge che prima di accedere ai centri benessere “potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura di 37,5° C. Per i pazienti, la misurazione viene effettuata nel corso della visita medica di accettazione”. Si dovrà “privilegiare l’accesso alle strutture e ai singoli servizi tramite prenotazione”, dotando “l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani” ed eliminando “la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo”.

Ma il principale obiettivo è sicuramente quello di “regolamentare i flussi negli spazi comuni, di attesa e nelle varie aree del centro per favorire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.”

Obbligo mascherine al chiuso

Gli ospiti dei centri benessere e delle strutture termali “devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso, mentre il personale è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro”.

Bisognerà “organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro.” Inoltre, il documento obbliga a “regolamentare la disposizione delle attrezzature (sedie a sdraio, lettino) attraverso percorsi dedicati in modo da garantire la distanza di almeno 1,5 metri tra le attrezzature e favorire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi.

Le attrezzature vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare.” E’ vietato “il consumo di alimenti negli ambienti termali o del centro benessere che non consentano un servizio corrispondente a quello previsto per le attività di ristorazione.” Per tutti gli spazi chiusi occorrerà “favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni.”

Le regole per le piscine

Quanto alle piscine termali, sarà necessario stabilire un piano di contingentamento degli accessi.

Si legge ancora nel documento: “La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona per le piscine dove le dimensioni e le regole dell’impianto consentono l’attività natatoria; qualora non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona.” Per quanto riguarda invece i trattamenti alla persona “l’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree. In particolare per i servizi che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola”, nonché “procedere ad una frequente igiene delle mani.”

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria ed ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Da sempre appassionata di scrittura, collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.


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Giuseppina Maria Rosaria Sgrò

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria ed ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Da sempre appassionata di scrittura, collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.

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